Tra i “pericoli” ripetutamente segnalati dalle pagine sapienziali del Testo Sacro, la stoltezza è oggetto di questo genere di avvertimenti : « È meglio incontrare un'orsa privata dei figli piuttosto che uno stolto in preda alla follia » (Pr 17,12)... « Parlare a uno stolto è parlare a chi ha sonno; alla fine dirà: “cosa c’è?”» (Sir 22,10)… ecc. ecc.
Nella prospettiva della fede, la via per tenersi alla larga dalla “sciagura” della stoltezza passa anche dalla capacità di chiedere a Dio [a], con umiltà e perseveranza, l'aiuto di cui si ha bisogno per riuscire a governare sempre meglio la propria libertà di scelta... imparando a non lasciarsi confondere dall'orgoglio che, immancabilmente, procura guai a quanti stoltamente gli danno ascolto.
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[a] Nel mio blog “Un mio viaggio nel Soprannaturale sulle impronte di Swami Roberto”, puoi vedere il post “I doni dello Spirito: Sapienza (Hokmah) e Intelligenza (Bînah)”.