“Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. Come l’amore di Dio incomincia con l’ascoltare la sua Parola, così l’inizio dell’amore per il fratello sta nell’imparare ad ascoltarlo.”
(D. Bonhoeffer)
Ascoltare il prossimo non significa limitarsi a “udire” superficialmente le sue parole... quanto invece compiere la scelta ben precisa di dedicargli pienamente la nostra attenzione per cercare di comprendere in profondità ciò che ha da dirci, e quindi anche per capire la sua situazione, il suo stato d'animo, le sue difficoltà.
La via dell'amore del prossimo passa attraverso questo ascolto che, per essere praticato nella pienezza del suo significato, richiede il rispetto della persona che si ha davanti, la capacità di non giudicarla, la volontà di mettere momentaneamente da parte sé stessi e i propri problemi per lasciarle spazio... per dedicarle tempo.
E' in questo modo che l'ascolto diventa una condivisione della sua condizione... un lasciarsi toccare dalle sue parole... una “partecipazione” alla sua eventuale sofferenza.
E' questo l'ascolto mediante il quale si dà conforto al prossimo, “consolandolo” [a]... ovvero non facendolo più sentire solo e sollevando così il suo animo.
---
[a] In questo blog puoi vedere anche i post:
Consolare gli afflitti
Con... solare
Il pozzo della compassione
"Sole" quotidiano
Chi parla di compassione...
Intercessione... e compassione
Rahamîm

