la Santa Benedizione per l'Anno Nuovo,
può prenotare telefonicamente
fino a giovedì 3 dicembre 2026.
Sono ramia Massimo, monaco della Chiesa Anima Universale, e qui vi parlo di Swami Roberto, della mia esperienza di vita monastica e di teologia.
“Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. Come l’amore di Dio incomincia con l’ascoltare la sua Parola, così l’inizio dell’amore per il fratello sta nell’imparare ad ascoltarlo.”
« Egli (Dio) ti ha posto davanti fuoco e acqua: la dove vuoi tendi la tua mano.
Davanti agli uomini stanno la vita e la morte : a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà » (Sir 15,16-17).
In questo brano il sapiente biblico scatta un'istantanea sul tema dell'umana libertà, posta in ogni momento di fronte alla possibilità di effettuare delle scelte (tendere la mano) rivolte a ciò che, in senso metaforico, brucia, consuma, provoca arsura... o, all'opposto, verso ciò che disseta, purifica, genera fertilità.
“Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.” (Kahlil Gibran)
“In ogni fatica c'è un vantaggio, ma le chiacchiere portano solo miseria” (Pr 14,23).
Contrapponendo la miseria alla quale conducono le chiacchiere (ovvero le parole vane e inconcludenti)... al vantaggio che è invece apportato da ogni fatica (ovvero dagli sforzi profusi in ogni impegno e compito quotidiano)... questo proverbio biblico ci ricorda che i buoni propositi espressi con belle parole non bastano, se non sono trasformati in fatti concreti.
In che senso coesistono queste due differenti realtà?
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[*] In questo blog puoi vedere la pagina “Il Darshan di Swami Roberto”
“Chi la dura la vince”
“La sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. E' effluvio della potenza di Dio, emanazione genuina della gloria dell'Onnipotente; per questo nulla di contaminato penetra in essa. E' riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e immagine della sua bontà” (Sap 7,24-26)
Questo biblico Elogio della Sapienza ben si presta ad orientare il nostro sguardo verso la Madre di Cristo che... accettando di servire la Volontà divina e accogliendo la Sapienza incarnata nel Verbo “frutto del Seno Suo”... è divenuta Essa stessa Sede della Sapienza.
“L’uomo coraggioso non è colui che non sente la paura, ma colui che vince la paura” (Nelson Mandela)
Per quanto ci sia anche chi pensa che essere coraggiosi significhi non avere mai paura, in realtà il coraggio non potrebbe esistere senza la paura... nel senso che si è coraggiosi proprio quando si è capaci di affrontare e dominare le proprie paure, anziché lasciarsi da esse dominare.
« Una quercia viveva vicino al fiume. Era un albero alto e maestoso e molto orgoglioso della sua imponenza e della sua forza.
“Sono l'albero più alto e più robusto – proclamava ad alta voce – Nessuno può nuocermi!”.
Accanto
alla quercia, cresceva sulla sponda del fiume un gruppo di giunchi.
Erano tranquilli e riservati e mormoravano sommessamente, mentre
oscillavano al vento.
“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32). [a]
“Non fatevi illusioni: Dio non si lascia ingannare. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.” (Gal 6,7)
“Chi commette ingiustizia... subirà le conseguenze del torto commesso” (cf. Col. 3,25).
Per quanto ci sia chi lo interpreta in un senso punitivo, come se Dio ci facesse “pagare” il male commesso... il principio di causa-effetto che traspare anche da questi versetti neotestamentari va invece inteso in un senso “educativo”.
“Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione”
“L’ultimo passo della ragione umana sta nel riconoscimento che vi sono infinite cose che la superano” (B. Pascal).
Per evitare i due eccessi di una fede “cieca” che esclude la ragione e, all'opposto, di una ragione che ammette soltanto sé stessa, escludendo quindi la fede... bisogna riuscire a far entrare in dialogo queste due realtà... per quanto si tratti, evidentemente, di due interlocutrici assai difficili da mettere d'accordo:
“L’albero della pazienza ha le radici amare, ma i suoi frutti sono dolci”. (Proverbio)
Dell'amarezza di queste radici si può fare esperienza in tanti modi...
sia affrontando le svariate contrarietà quotidiane che richiedono la capacità di esprimere l'autocontrollo necessario a non reagire impulsivamente, in modo sconsiderato...
sia sopportando i “pesi” di certe situazioni che si protraggono nel tempo e che si è chiamati ad affrontare pazientemente, giorno dopo giorno, senza mai abbattersi [a].