giovedì 23 luglio 2026

Apriti alla speranza!

“La natura è costruita in maniera tale che non c'è dubbio che non possa esser costruita così per un caso. Più uno studia i fenomeni della natura, più si convince profondamente di ciò. Esistono delle leggi naturali di una profondità e di una bellezza incredibili. Non si può pensare che tutto ciò si riduca ad un accumulo di molecole.” (Carlo Rubbia) 

Nella prospettiva della fede il caso non esiste, perché esiste Dio... ed è grazie a Lui che il nostro universo non è caos, bensì cosmo, ovvero un sistema ordinato da leggi naturali di una profondità e bellezza incredibili... come osserva il fisico Carlo Rubbia, e come riscontrano anche altri studiosi che esaminano l'universo attraverso lo sguardo oggettivo della scienza.

Osservata nella peculiare prospettiva della mia fede cristiana-ramirica, questa realtà del macrocosmo fisico si riflette anche nel “microcosmo” della nostra personale esistenza, regolata anch'essa da leggi governate da Dio.
Ciò che ac
cade nella nostra vita non dipende infatti dalla casualità, ma rientra invece nella Legge Divina del Karma [a], attraverso la quale il Signore ci mette nella condizione di sperimentare le conseguenze delle nostre scelte e azioni, e dunque di affrontare le esperienze che ci servono per crescere interiormente, e quindi per imparare ad utilizzare sempre meglio la nostra libertà... ma non solo:
Rendersi conto che nulla avviene per caso, perché tutto rientra in un “ordine” (in greco “kósmos”) governato da Dio... significa anche disporsi a riconoscere l'azione incessante della Sua Divina Provvidenza che, per l'appunto, nella tradizione biblica è intesa come l'azione attraverso la quale il Signore governa sia il cosmo nel suo insieme... sia il “cosmo” personale di ogni essere umano [b].
E' facendo crescere in noi questa consapevolezza, che possiamo sempre meglio disporci ad accogliere nella nostra vita i Suoi Doni provvidenziali... che Lui ci elargisce nella misura in cui sappiamo mettere in campo la nostra buona volontà, e la nostra fede, per percorrere la via salvifica da Lui costantemente offertaci mediante l'attuazione della Sua Divina Legge karmica.
E' prendendo sempre più coscienza che la nostra vita non è in balia della casualità, e che il Signore misericordioso costantemente “vede e provvede” per noi... che possiamo sempre meglio comprendere il significato profondo del nostro essere e del nostro esistere in questo mondo... spalancando, dentro di noi, le porte della fiducia e della speranza.  

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“Apriti alla speranza! Non tanto alle tue supposizioni, quanto alla certezza che non sei lasciato in balia della casualità.”
(Swami Roberto)

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Nel mio blog “Un mio viaggio nel Soprannaturale sulle impronte di Swami Roberto”, puoi seguire delle piste di approfondimento che partono da queste voci del Dizionario tematico:
[a] Karma
[b] Provvidenza   

  

giovedì 16 luglio 2026

Piegarsi... senza spezzarsi

«  Una quercia viveva vicino al fiume. Era un albero alto e maestoso e molto orgoglioso della sua imponenza e della sua forza.
“Sono l'albero più alto e più robusto – proclamava ad alta voce – Nessuno può nuocermi!”.
Accanto alla quercia, cresceva sulla sponda del fiume un gruppo di giunchi. Erano tranquilli e riservati e mormoravano sommessamente, mentre oscillavano al vento.

giovedì 9 luglio 2026

Libertà... e Verità

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32). [a]

Per quanto essere liberi significhi, in senso generale, poter agire come si vuole senza essere sottoposti ad alcun vincolo...  diventare liberi nel senso indicato da Gesù in questo passo del Vangelo, comporta una conseguenza “obbligata”: 

Conoscere
per davvero la Verità divina, significa infatti trovarsi nella condizione 
di essere sempre più esortati dalla propria coscienza a conformarsi ad Essa, ovvero a metterLa in pratica mediante quell'amore del prossimo che dà espressione all'autentica libertà dello spirito (cf. Gv 13,34). [b][c]

giovedì 2 luglio 2026

La palestra... e gli esercizi

“Vince due volte chi domina se stesso nella vittoria”
.

Questo antico detto latino ricorda come ogni successo porti con sé la necessità di affrontare un'ulteriore “partita” volta ad evitare di farsi dominare dalle conseguenti emozioni che altrimenti, se lasciate fuori controllo, farebbero perdere il senso della realtà.
Le vittorie, come anche le eventuali sconfitte, sono infatti delle tappe transitorie che possono alternarsi durante il percorso della nostra esistenza terrena, e queste tappe devono essere affrontate con equilibrio e discernimento... per evitare che ci allontanino dai valori interiori che per noi sono realmente importanti, al fine di raggiungere la Meta della nostra realizzazione spirituale.

giovedì 25 giugno 2026

Abbi fiducia in Dio e nelle tue potenzialità...

“In ogni azione abbi fiducia in te stesso, poiché anche questo è osservare i comandamenti” (Sir 32,23).

Del fatto che avere fiducia in se stessi è un modo per osservare i Comandamenti Divini...  già avevo iniziato a parlarvi in una precedente pagina di questo mio diario [cf. “Capolavori di Dio”], nella quale avevo tra l'altro evidenziato come l'accoglimento del messaggio custodito in questo passo biblico implicasse la necessità di coltivare un'autostima “sana”, capace di resistere agli attacchi dell'orgoglio e della presunzione.
Per essere sviluppata in armonia con i Comandamenti Divini... la fiducia in se stessi deve infatti essere difesa dalla minaccia costituita dall'azione del proprio ego che, in svariate maniere, offusca la corretta consapevolezza di sé alterando la capacità di tener conto, con umiltà, dei propri limiti... oltre che dei propri talenti.

giovedì 18 giugno 2026

Pensieri... da far scivolare via

“Un intero mare d'acqua non può affondare una nave, a meno che non entri nella nave. Allo stesso modo, la negatività del mondo non può farti affondare a meno che tu non gli permetta di entrare dentro te.” (Aforisma) 

Una fondamentale “porta” che dobbiamo governare nella maniera giusta, per far sì che la negatività del mondo non entri dentro di noi, è la nostra mente... alla quale talvolta bussano anche dei cattivi pensieri, ai quali bisogna evitare di aprire. 

giovedì 11 giugno 2026

Persevera...

“Non fatevi illusioni: Dio non si lascia ingannare. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.” (Gal 6,7)
“Chi commette ingiustizia... subirà le conseguenze del torto commesso” (cf. Col. 3,25).


Per quanto ci sia chi lo interpreta in un senso punitivo, come se Dio ci facesse “pagare” il male commesso... il principio di causa-effetto che traspare anche da questi versetti neotestamentari va invece inteso in un senso “educativo”.

giovedì 4 giugno 2026

Fede e ragione... in dialogo

“Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione” 
“L’ultimo passo della ragione umana sta nel riconoscimento che vi sono infinite cose che la superano” (B. Pascal).


Per evitare i due eccessi di una fede “cieca” che esclude la ragione e, all'opposto, di una ragione che ammette soltanto sé stessa, escludendo quindi la fede... bisogna riuscire a far entrare in dialogo queste due realtà... per quanto si tratti, evidentemente, di due interlocutrici assai difficili da mettere d'accordo:

giovedì 28 maggio 2026

Pazienza... e speranza

“L’albero della pazienza ha le radici amare, ma i suoi frutti sono dolci”. (Proverbio)

Dell'amarezza di queste radici si può fare esperienza in tanti modi... 
sia affrontando le svariate contrarietà quotidiane che richiedono la capacità di esprimere l'autocontrollo necessario a non reagire impulsivamente, in modo sconsiderato... 
sia sopportando i “pesi” di certe situazioni che si protraggono nel tempo e che si è chiamati ad affrontare pazientemente, giorno dopo giorno, senza mai abbattersi [a].

giovedì 21 maggio 2026

Adorazione... nel “Tempio" della coscienza

« Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità » (Gv 4,24).

Lo Spirito di Dio è onnipresente... ed è innanzitutto nel “Tempio” della nostra coscienza che siamo chiamati a rivolgerGli una adorazione che scaturisca, oltre che dalla nostra fede, anche dalla nostra volontà di perseguire, in spirito e verità, una somiglianza il più possibile veritiera all'Amore Divino (cf. Gen 1,26)... traendo dal Signore l'aiuto necessario per conformare la nostra condotta di vita alla rivelazione della Verità manifestata dal Suo Verbo.

martedì 12 maggio 2026

Con voi...


Con voi... 
che entrate nella mia quotidianità attraverso questo diario... 
oggi condivido la gioia del mio compleanno.
Vi abbraccio
💞☀️🤗

giovedì 7 maggio 2026

Scrigno da aprire

“Cosa invecchia presto? La gratitudine” 

Questo aforisma (*) mette il dito nella piaga dell'umana inclinazione a far rapidamente affievolire, e finanche svanire, la riconoscenza per il bene ricevuto... come ricorda anche il proverbio che dice: “Invecchia presto il beneficio avuto, e non rammenta più da chi è venuto”.

A proposito di ingratitudine... mi torna in mente anche il brano del Vangelo che ci parla dei dieci lebbrosi miracolati da Gesù, dei quali uno solo torna a ringraziarLo (cf. Lc 17,11-19).

giovedì 30 aprile 2026

Compiti e impegni quotidiani svolti... “come per il Signore”

Un principio molto semplice, che può peraltro rivelarsi complicato da mettere in pratica nella propria vita, è quello riassunto per esempio nell'antica locuzione latina “Age quod agis”, che significa “fai [bene] quello che stai facendo”.

Ci possono essere molti fattori che rendono difficoltoso riuscire in questo intento, per esempio perché si è distratti da svariate preoccupazioni... oppure perché si svolge una occupazione ripetitiva... o perché si ha l'impressione che nessuno apprezzi quello che si sta facendo... ecc.

giovedì 23 aprile 2026

La Luce divina risplenda nei cieli della tua mente

« La riflessione ti custodirà, l'intelligenza (*) veglierà su di te, per salvarti dalla via del male... » (Pr 2,11-12)   


Affinché questi due “guardiani”, ovvero la riflessione e l'intelligenza, possano svolgere il loro fondamentale compito... dobbiamo fare tutto il possibile per farli crescere ed irrobustire.

giovedì 16 aprile 2026

Non perderti niente!

« Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato » (Aforisma)

Per chi lo manifesta, nessun atto di gentilezza è mai sprecato perché... anche nel caso in cui, per esempio, non venisse “colto” dalla persona a cui è destinato... esso porta comunque con sé l'effetto del benessere interiore che si genera in chi, mediante la gentilezza, esprime la propria umanità ed il proprio altruismo [a].

giovedì 9 aprile 2026

Buon compleanno Swami, infinito Amore ❤️

 Tu fai fiorire in noi la fede e la speranza... 
illuminando la nostra mente, 
accarezzando la nostra anima, 
donandoci la forza e gli aiuti soprannaturali che ci fanno “risorgere” dentro.
Buon compleanno Swami, infinito Amore
❤️

mercoledì 8 aprile 2026

Anno 30, 9 aprile ...

Articolo del 5 aprile 2026, del dott. Gian Guido Vecchi, vaticanista del Corriere della Sera.
Anno 30, 9 aprile ... 


In questo blog, puoi seguire questa pista di approfondimento:
9 aprile dell'anno 30 d.C. 
9 Aprile, Ora Nona: la Culla della Resurrezione
Il mio 9 aprile ad Emmaus 
Lente di ingrandimento sul 9 aprile
In attesa del 9 aprile
«...eppure mi ha aperto gli occhi ! »
Dal "vedere"... al "riconoscere"

Nella mia pagina Facebook, puoi vedere il video Dalle radici della Pasqua... fino al 9 aprile  

sabato 4 aprile 2026

Buona Pasqua

Siamo “Tempio di Dio” (1Cor 3,16)... facendo vivere in noi la Parola del Risorto e testimoniandoLa con la nostra condotta di vita.

Buona Pasqua.



venerdì 3 aprile 2026

Lasciare spazio a Dio...

“Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”
.

Nella sua Lettera ai Galati, è con queste parole che Paolo di Tarso dà voce alla fede maturata in lui dopo “essere stato crocifisso con Cristo” (cf Gal 2,20)... e quindi dopo essersi così pienamente unito a Lui da farLo vivere, per l'appunto, dentro di sé al posto del suo io... avendo così attuato una radicale trasformazione della sua esistenza.

giovedì 26 marzo 2026

La primavera dell'anima

“All'inizio della primavera” è il significato della locuzione latina “primo vere” che ha originato l'attuale termine primavera, la cui radice latina “ver”... essendo riconducibile alla radice sanscrita “vas” (splendere) [*]... richiama il significato di “primo splendore” in quanto inizio della bella stagione, nella quale la luce ed il calore del sole fanno sì che la vegetazione, dopo il “letargo” invernale, “rinasca” e si riveli in tutta la sua bellezza, in una meravigliosa esplosione di vitalità e colori. 

Il fatto che la radice ver sia presente (con altro nesso etimologico) anche nel termine latino veritas (verità)... si presta a suggerire un parallelismo metaforico:

giovedì 19 marzo 2026

Metti le ali alla tua bontà

“Il rimedio del freddo è il fuoco; il rimedio della tristezza è la bontà” (Proverbio bantu) 

E' questo uno dei casi nei quali si può dire “basta provare per credere”, nel senso che chi imbocca la via della bontà, facendo del bene al prossimo, si può rendere conto che cercare di fare la felicità degli altri... è una via maestra per fare anche la propria felicità, e quindi per far dimorare la gioia nella propria vita... perché l'altruismo toglie spazio a quell'umano egoismo che, di fatto, è un ostinato “produttore” di tristezza.

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Metti le ali alla tua bontà, lasciala uscire dalla gabbia del tuo timore di sembrare un fesso, se, a differenza di molti, provi compassione e compi gesti altruistici. Quando sei nervoso… sii gentile e dolce. Sii quella tenerezza che manca in questo mondo. Non aspettare che la bontà altrui ti cerchi… ti prego, inizia tu a liberarla dal tuo grande cuore.
(Swami Roberto)

giovedì 12 marzo 2026

Regresso... e progresso

“La vera consolazione per un regresso è che con l'aiuto di Dio diventi un progresso, in modo che tu possa dire, senza quel regresso non sarei potuto andare così avanti.” (S. Kierkegaard)


Può capitare a tutti di fare degli errori a causa dei quali si ha l'impressione di regredire, facendo dei passi indietro rispetto a quello che si sarebbe potuto fare se solo si fosse riusciti a mettere a frutto ciò che si sapeva, agendo secondo coscienza.

giovedì 5 marzo 2026

L'unica via che ti porta a casa

« Su mille uomini, qualcuno appena si sforza di raggiungere la perfezione, e tra questi che si sforzano per raggiungerla, qualcuno appena mi conosce nella mia vera natura ».

Questo passo della Bhagavadgītā (VII,3) evidenzia una realtà religiosa trasversale che, per esempio, in ambito cristiano può essere riconosciuta anche nel versetto del Vangelo di Matteo che custodisce queste parole di Gesù: 
“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. 
Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”
(Mt 7,13-14).

giovedì 26 febbraio 2026

Invoca la Gioia

“Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore.” (Sal 37,4).

Questa esortazione del salmista evidentemente parla alla nostra fede, ma non soltanto:
Le sue parole si prestano anche a stimolare una riflessione che dia risposta a questo fondamentale interrogativo: “Dove cerco la mia gioia?”.

Chi orienta la propria esistenza alla ricerca di una gioia volta unicamente ad appagare i suoi desideri egoistici, non può evidentemente essere esaudito dal Signore, e le sue soddisfazioni saranno soltanto illusorie, effimere, destinate ben presto a svanire.

giovedì 19 febbraio 2026

Spontaneità... da salvare

“Viviamo, di solito, con il nostro essere ridotto al minimo; la maggior parte delle nostre facoltà resta addormentata, riposando sull'abitudine, che sa quel che c'è da fare e non ha bisogno di loro”.
(M. Proust)


A proposito di abitudini, non basta distinguere quelle buone, che evidentemente è bene praticare il più possibile.. da quelle cattive, che devono essere in tutti i modi evitate.  
Bisogna infatti tener conto anche del fatto che esistono dei comportamenti abitudinari che, pur senza essere 
“cattivi”possono comunque costituire una insidia per il proprio benessere interiore qualora diventino delle consuetudini vissute come se si stesse innestando una sorta di pilota automatico che, sapendo quel che c'è da fareesenta dalla fatica di dover pensare troppo a ciò che si sta facendo.