giovedì 23 gennaio 2020

L'umiltà...

« L’umiltà... alcuni fanno confusione, tanto che la attribuiscono solo a chi la sbandiera con il proprio atteggiamento esteriore. 
L’umiltà in sé, non ha proprio nulla a che fare con l’esteriorità. 
È umile chi sa onestamente guardarsi dentro, e riconosce ciò che non è in grado di fare. 
Non è umile chi, invece, rischia di creare danni seri, agli altri, pur di fare ciò in cui non è competente.»
(swami Roberto)


A proposito di “umiltà”, prendono “lucciole per lanterne" coloro che per svariate ragioni possono ripromettersi di “fare” gli umili... magari perché sono motivati dall’orgoglio di voler apparire tali.
In realtà, umili si può soltanto “essere”, nella misura in cui si lavora interiormente per essere veri e onesti con sé stessi, respingendo la tentazione di apparire diversi da ciò che si è.

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P.S. - Per esplorare un po' la dimensione dell'umiltà :-) suggerisco questo post del mio diario: "Lavori in corso"

lunedì 20 gennaio 2020

In tutti i nostri passi

« Riconosci il Signore in tutti i tuoi passi ed egli appianerà i tuoi sentieri.»
(Pr 3,6)

Con sintetica efficacia, questo proverbio biblico indica una “chiave” con la quale possiamo aprire la “porta” della nostra vita alla divina Provvidenza: rendersi conto che in ciascuno dei nostri “passi” il Signore è presente, per cui... nella misura in cui sappiamo esserne consapevoli, e con fede sappiamo chiederGli sostegno... “Egli appiana i sentieri” delle esperienze che karmicamente siamo chiamati ad affrontare nella nostra vita, aiutandoci così a percorrerli.

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P.S. - A partire dall’indice tematico del mio blog “Un mio viaggio nel Soprannaturale, sulle impronte di Swami Roberto”, puoi percorrere queste piste di approfondimento:
- Karma
- Provvidenza 

mercoledì 15 gennaio 2020

Saggezza... e Sapienza divina

“La saggezza non la si riceve: bisogna scoprirla da sé in un percorso che nessuno può fare per noi né può risparmiarci, perché è un modo di vedere la realtà”.
È l’esperienza della nostra vita a fornire un riscontro a quanto lo scrittore Marcel Proust ci dice qui riguardo alla saggezza, che in effetti può essere conquistata nella misura in cui si è capaci di trarre insegnamento dalle proprie “naturali” vicende esistenziali.

Sul piano Soprannaturale si trova invece la Sapienza divina (biblicamente designata dal termine ebraico “Hokmah”) che svela l’essenza della realtà ad un piano di profondità inaccessibile alla mera saggezza umana.
Di questa Sapienza divina – che per esempio il profeta Isaia (*) inserisce tra i doni dello Spirito di Dio (Is 11,1ss) - Swami ci fa dono ad ogni suo Darshan.
Saper accogliere questo Dono significa “innestare”, sul piano naturale delle umane esperienze… la scorciatoia soprannaturale verso la salvezza.

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(*) Nel mio blog “Un mio viaggio nel Soprannaturale… sulle impronte di Swami Roberto”, puoi approfondire il significato biblico dei “doni dello Spirito: Sapienza (Hokmah) e Intelligenza (Bînah)”

domenica 12 gennaio 2020

Nel Sinai della mia fede...

Oggi, nel giorno benedetto in cui celebro il 23° anniversario della mia consacrazione sacerdotale, risuona nel mio cuore la celebre benedizione che Dio ha rivelato a Mosè: “Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace” (Nm 6,24-26).

È nel Sinai della mia fede... il sacro Tempio di Anima Universale... che io oggi rendo gloria al nostro eterno Padre per aver dato compimento a queste sue divine parole, facendo risplendere la presenza di Swami nel tempo della mia vita.
Gloria al Signore. Alleluia!

martedì 7 gennaio 2020

Oggi pomeriggio...

Oggi pomeriggio, mentre stavo uscendo, ho incontrato al cancello del monastero una signora di Firenze. Mi ha riconosciuto e mi ha detto, con mio grande piacere, che segue con interesse il mio blog.

Parlando del più e del meno, a un certo punto si fa più seria e mi dice che per lei la fortuna più grande non è essere ricca, ma… essere CONTEMPORANEA dell’Avatar vivente e averlo potuto conoscere e incontrare di persona. «Pensi! Domenica mi ha anche abbracciata! Un abbraccio così, non l’avevo mai sperimentato in sessant’anni di vita. È come se mi avesse abbracciata Dio in persona!».

lunedì 6 gennaio 2020

La "grotta" del Darshan di Swami Roberto

In tema di Epifania... penso oggi a questa antica visione del profeta biblico Daniele: “i saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento, e coloro che avranno condotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre” (Dan 12,3).
A ciascuno di noi è data la possibilità e, ancor più, la responsabilità spirituale, di anticipare questa realtà escatologica anche nel “cielo” della nostra vita, come accade nel momento in cui… testimoniando con coerenza e rettitudine la nostra fede… possiamo rappresentare per qualcuno una “stella cometa” che segnala la via verso la Luce divina, come Swami ci ha ricordato ieri, durante il Sacro Darshan.

Così... già che ci sono ☺ … a me viene naturale oggi augurarvi Buona Epifania proprio indicandovi la via verso la “grotta” del Darshan, come l’ho “fotografata” nell’apposita pagina di questo mio diario: "Il Darshan di Swami Roberto"

giovedì 2 gennaio 2020

Siamo figli dell'Eternità...

« Tutte le cose del mondo passano, ma voi non siete limitati alla legge del tempo perché siete figli dell’Eternità.» 
(Swami Roberto)

A differenza di coloro che tendono ad identificarsi materialmente con le “cose che passano” e dunque ad assoggettarsi all’invecchiamento e alla morte... coloro che sanno identificarsi con il proprio Sé spirituale possono riscoprirsi “figli dell'eternità”.
E’ questo “l’elisir dell’eterna giovinezza”: il risveglio della consapevolezza della propria essenza divina, attraverso quella comunione con “Cristo nell’uomo” che permette di “passare dalla morte alla Vita” (Gv 5,24) tornando ad essere, già nel presente, "Uno con Dio".

martedì 31 dicembre 2019

Buon anno nuovo


Buon anno nuovo, che sia per voi colmo di ogni bene... e che sia anche pieno dei frutti della vostra bontà, per il bene delle persone che fanno parte delle vostre vite 

mercoledì 25 dicembre 2019

Buon Natale


Dalla grotta nel mio cuore 
Buon Natale a tutti voi

domenica 22 dicembre 2019

Il mio blog "Un mio viaggio nel Soprannaturale... sulle impronte di Swami Roberto"


Per chi ama approfondire :-) ... on line esiste anche il mio blog "Un mio viaggio nel Soprannaturale... sulle impronte di Swami Roberto".

Ecco il link : https://swamirobertoimpronte.blogspot.com/

venerdì 20 dicembre 2019

Una bella immagine biblica...

Una bella immagine biblica che sintetizza uno dei messaggi teologici insiti nel Natale, è quella incastonata nel brano dell’Apocalisse nel quale il Cristo dice all’umanità: "Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me" (Ap 3, 20)
La Luce divina attende il consenso dell'umana libertà per entrare nella nostra "Grotta” interiore, e per illuminare “da dentro” la nostra vita.


P.S. - In questo mio diario, puoi vedere anche i post:
- La "culla" del mio Natale
- « Bar enash »

lunedì 16 dicembre 2019

A proposito di preghiera...

Una delle classiche questioni legate alla preghiera, riguarda il “come” pregare.
Fermo restando che la dimensione della preghiera è talmente intima che ciascuno deve scoprire la propria personale maniera di pregare, è anche vero che una indicazione chiara Gesù l’ha data qualche momento prima di insegnare ai suoi discepoli il Padre Nostro quando – racconta l’evangelista Matteo - ha detto loro di non fare come quelli che “credono di venire ascoltati a forza di parole”“poiché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate” (Cf. Mt 6,5-8).

giovedì 12 dicembre 2019

Quelli che generalizzano...

« Quelli che generalizzano di solito sono pigri mentalmente... oppure, è perché usano un pizzico di cattiveria in più. Generalizzare è essere disonesti intellettualmente.»
(Swami Roberto)


Un proverbio siciliano dice : “Di tutte le erbe non ne fare un fascio, sennò mandi il tuo viver allo sfascio”.
In effetti è proprio così, con l'aggravante che chi si limita a generalizzare... perché giudica a sproposito il prossimo senza usare il discernimento e quindi omettendo le necessarie distinzioni… può “sfasciare” anche la vita altrui, oltre alla propria.

lunedì 9 dicembre 2019

La Benedizione

« La benedizione degli uomini retti fa prosperare una città, le parole dei malvagi la distruggono ». (Pr 11,11)
« Morte e vita sono in potere della lingua e chi ne fa buon uso ne mangerà i frutti.» (Pr 18,21)


Pur se molti oggigiorno neanche se ne rendono conto, dire-male significa fare concretamente il male e, all'opposto, dire-bene “fa prosperare una città” perché la parola, una volta proferita, libera una potenza che non può tornare indietro, come ci ricordano vari passaggi del Testo Sacro (Cf. Gen 27,35-40).
Un importante esercizio spirituale sulla via della rettitudine consiste pertanto nel bene-dire sempre... evitando ovviamente le parole dettate dalla cattiveria, ma anche quelle suggerite per esempio dall'abbattimento... e “coltivando” invece un linguaggio rivolto al bene, alla fiducia e alla speranza, così da mangiare “i buoni frutti” di cui ci parla il sapiente biblico.
Poi l'ulteriore passo... quello decisivo... consiste nell'invocare la Benedizione di Dio sulla propria vita.

martedì 3 dicembre 2019

Bell'arco del cielo

Sin dai tempi antichi, un po' ovunque nel pianeta molti popoli considerano l'arcobaleno un fenomeno naturale che simboleggia il dialogo tra Dio e l'umanità, una sorta di ponte inarcato tra la terra e il Cielo.
Poco noto è invece il fatto che l'arcobaleno sia anche un simbolo della Madonna, che in alcuni antichi inni religiosi è infatti acclamata come “arcus pulcher aetheri”, ovvero “bell'arco del cielo”(*).
Mi piace oggi ricordare questa espressione che si riferisce all'Immacolata, l'Avvocata nostra, come ad un “ponte” percorribile da chi si affida con devozione a Lei, chiedendoLe di “bussare” al cuore di Dio.
E poiché l'arcobaleno ha in sé una scala di colori che ben si presta a rappresentare l'universalità, mi viene facile oggi “vedere” in questo simbolo anche una raffigurazione del “Cielo” di Anima Universale, di cui già vi ho parlato nel mio Diario di un monaco, nel post “Telescopio su Anima Universale”.

(*) P.S. - Dizionario delle immagini e dei simboli biblici, Manfred Lurker, Ed.Paoline, Milano 1990, p.22

venerdì 29 novembre 2019

Ciò che Dio pensa di noi

« Non fatevi scrupolo di quel che la gente pensa per come apparite... non conoscono la vostra interiorità. Dovete invece preoccuparvi giorno e notte, in ogni momento della vostra vita, di ciò che Dio pensa di voi.
Domandatevi:
“Sono coerente ed onesto, affinché Dio sia al posto di io?”.»

(Swami Roberto)


Tra gli idoli che gli esseri umani “costruiscono con le loro mani” (cf. Sal 115,4), mettendoli stoltamente al posto di Dio, ci può essere in effetti anche quello della reputazione, che alcuni arrivano ad “adorare” rendendosi schiavi del giudizio altrui.

martedì 26 novembre 2019

Se nessuno porgesse loro ascolto...

Tra le insidie spirituali verso le quali non bisogna mai abbassare la guardia, c’è quella messa in evidenza da un apologo che stamattina mi è tornato in mente, il cui protagonista è un uomo che per molto tempo aveva raccontato delle bugie ingiuriose sul conto di un abitante del suo villaggio.
Un giorno quest’uomo si pentì ed andò da quel suo conoscente per chiedergli perdono, disposto a far fronte a qualsiasi “penitenza”... e questi gli rispose invitandolo a prendere un cuscino di piume, ad aprirlo, e a disperdere le piume al vento.

giovedì 21 novembre 2019

Miele per l'anima

« Un favo di miele sarà dolce al tuo palato. Così sarà la conoscenza della sapienza per la tua anima »
(Bibbia, Proverbi 24,13-14)

Nella tradizione biblica il miele simboleggia la Parola di Dio, la quale diventa “dolce come il miele” (Ez 3,3; Cf. Sal 119,103) per il credente che è capace di accoglierLa pienamente.
Nella prospettiva cristiana questo “miele” è il Verbo eterno di Dio incarnato in questa dimensione (cf.Gv 1,14) per nutrire di Vita eterna coloro che se ne cibano e dunque, biblicamente parlando, la divina Sapienza del Logos-Cristo costituisce quel “nettare” dell'immortalità che, per esempio, in Oriente è invece designato con il termine “amrita” (che in sanscrito significa “immortale”, e corrisponde all' “ambrosìa” dell'antichità greca).

martedì 19 novembre 2019

A proposito di Bontà

« Ogni tua AZIONE di Bontà contrasta l’ingiustizia! »
(Swami Roberto)


In che senso ogni mia azione di bontà contrasta l'ingiustizia?
Beh, l'ingiustizia che ciascuno di noi può subire proviene in fondo da un “vuoto” di bontà, provocato da chi decide di agire contraddicendo la sua natura spirituale e dunque “abortendo” la bontà che potrebbe e dovrebbe naturalmente elargire al suo prossimo.
Perciò è chiaro che l'ingiustizia è generata da ogni azione di bontà mancante.
Accogliamo allora l'appello di Swami:
Ciascuno di noi, nel suo “piccolo”, può... per l'appunto... contrastare l'ingiustizia con azioni di bontà che riducono questo “vuoto”.
Nessuno è inutile... anzi 😃

lunedì 18 novembre 2019

Verso l'Uno

« Liberi da passione, timore ed ira, identificàti con me, rifugiàti in me, molti, purificàti dall'ascesi della conoscenza, sono entrati nel mio essere.»
(Bhagavadgītā IV,10)

Senza dimenticare le ovvie differenze esistenti tra Bhagavadgītā e Bibbia, questo versetto suona come un’eco orientale di un concetto teologico che si trova nel Vangelo di Giovanni, in vari brani nei quali Gesù parla della reciproca “immanenza” tra Lui e i suoi discepoli, definita dagli studiosi “inabitazione” (*)… e che per esempio si riscontra nel brano in cui Lui si rivolge a loro dicendo “Rimanete in me e io in voi” (Gv 15,4).
La via percorsa da ogni “discepolo” consiste infatti nell' “imparare” (in latino “discere”, da cui “discipulus”) dagli insegnamenti del Maestro, nell'intento di viverli con coerenza, in modo da essere il più possibile "Uno" con Lui.
Questa via verso l'Uno si è rivelata ai miei occhi da quando il mio uni-verso interiore è stato illuminato dalla Luce della divina Conoscenza donata da Swami.
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(*) Puoi approfondire questo tema teologico nei post:
“Siamo Uno”  (in questo blog)
“Inabitazione” (nel mio blog "Sui Sentieri del Vangelo di Giovanni")
“Perché tutti siano uno” (nel mio blog "Un mio viaggio nel Soprannaturale... sulle impronte di Swami Roberto")

giovedì 14 novembre 2019

Testimoniare l'amore

« Non vergognarti di testimoniare l'amore, e l'amore di Dio non si vergognerà mai di te.»
(Swami Roberto)

Una riflessione utile a saggiare le condizioni della propria vita interiore, consiste nel monitorare il “comportamento” della propria fede per vedere quanto talvolta si limiti a ricordare l'azione di un “termometro”, che registra passivamente ciò che avviene nell’ambiente circostante… e quanto invece sia capace di assomigliare a un “termostato”, in grado di agire attivamente e beneficamente sulla “temperatura” della realtà attorno a sé.

lunedì 11 novembre 2019

L'anima che si affaccia negli occhi...

Nelle sue Rime il grande pittore e scultore Michelangelo “affrescava” il volto di una persona scrivendo che la sua anima “s’affaccia negli occhi”*, riferendosi dunque al suo sguardo in quanto immediato rivelatore dei suoi stati d’animo.
Oltre agli occhi fisici, ciascuno di noi ha peraltro anche l’occhio interiore nominato in questo celebre brano del Vangelo: “La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grandi saranno le tenebre!” (Mt 6,22-23).

lunedì 4 novembre 2019

L'albero

L'albero, prezioso generatore dell'ossigeno indispensabile alla nostra vita fisica, è anche... tra l'altro... un simbolo biblico di resurrezione.*
È questo il significato che si riscontra per esempio nel brano in cui il “giusto” Giobbe riflette sulla circostanza che un albero, anche quando è tagliato e “al suolo muore il suo tronco” (Gb 14,8), può ancora buttare e germogliare... al punto che questo naturale esempio di resurrezione alla vita induce Giobbe a rivolgersi a Dio chiedendoGli “L'uomo che muore, può forse rivivere?” (Gb 14,14).

mercoledì 30 ottobre 2019

Quante volte

« Quante volte, anziché dominare i tuoi sensi, che sicuramente sono degli “informatori inattendibili”, gli hai permesso di essere i tuoi padroni?!
Sii accorto, perché essi ti condizionano e ti proibiscono di percepire la realtà della tua dimensione spirituale.»

(Swami Roberto)


A questa capacità di non farsi condizionare dalla “falsa testimonianza” della realtà che viene fornita dai sensi... fa riferimento anche un versetto della Bhagavad Gita che metaforicamente riconosce questa virtù spirituale all’uomo quando “è in grado di ritrarre i sensi dagli oggetti sensibili, come la tartaruga ritrae le membra nel guscio” (2,58).
Visto che il guscio della tartaruga è tradizionalmente collegato al simbolismo religioso della cupola (la quale rappresenta il “monte” che mette in contatto la terra con il Cielo di Dio), per associazione di idee mi è facile oggi pensare al Tempio di Anima Universale come alla Sacra Cupola dove trovano “rifugio” coloro che, accogliendo i divini insegnamenti di Swami, vogliono imparare a “percepire la realtà della propria dimensione spirituale” imparando, per conseguenza, anche a difendersi dai condizionamenti dei sensi.

domenica 27 ottobre 2019

Martedì prossimo...

Martedì 29 ottobre, alle ore 21, nel Monastero Anima Universale di Leinì verrà celebrata la funzione annuale per i nostri amici animali defunti, nella quale pregheremo per loro rinnovando la nostra riconoscenza per le impronte di amore che hanno lasciato nelle nostre vite.
Riguardo a questa peculiarità di Anima Universale, che nel panorama cristiano è l'unica Chiesa a celebrare una funzione annuale per ricordare gli animali defunti, puoi vedere anche questi post nel mio “Diario di un monaco”:
- “Umane bestie”
- “Orme di Shalom”
- “I nostri fratelli animali”
- “Tutto ciò che respira”
- “Per i nostri amici animali”