Diario di un monaco - discepolo di Swami Roberto
Sono ramia Massimo, monaco della Chiesa Anima Universale, e qui vi parlo di Swami Roberto, della mia esperienza di vita monastica e di teologia.
giovedì 2 luglio 2026
La palestra... e gli esercizi
Questo antico detto latino ricorda come ogni successo porti con sé la necessità di affrontare un'ulteriore “partita” volta ad evitare di farsi dominare dalle conseguenti emozioni che altrimenti, se lasciate fuori controllo, farebbero perdere il senso della realtà.
Le vittorie, come anche le eventuali sconfitte, sono infatti delle tappe transitorie che possono alternarsi durante il percorso della nostra esistenza terrena, e queste tappe devono essere affrontate con equilibrio e discernimento... per evitare che ci allontanino dai valori interiori che per noi sono realmente importanti, al fine di raggiungere la Meta della nostra realizzazione spirituale.
E così come non bisogna permettere alle vittorie di dominarci, riempiendoci per esempio di un senso di presunzione e/o di appagamento... allo stesso modo, non bisogna farsi dominare emotivamente neanche dalle eventuali sconfitte, le quali aprono anch'esse un'ulteriore “partita” nella quale si è chiamati ad impegnarsi ad analizzarle con obiettività, per capirne il più possibile la ragione, e quindi per individuare i comportamenti da correggere al fine di migliorarsi.
E' in questo modo che anche l'eventuale sconfitta, anziché provocare scoraggiamento e rassegnazione, diventa l'opportunità di imparare a diventare una persona migliore... capace di mantenere un giusto distacco di fronte agli alti e bassi delle vicende esistenziali che così... nella “palestra” della vita... diventano gli “esercizi” necessari ad “allenare” la forza e la limpidezza, della mente e del cuore.---
In questo blog puoi vedere anche il post "Cadere... e rialzarsi"
giovedì 25 giugno 2026
Abbi fiducia in Dio e nelle tue potenzialità...
Del fatto che avere fiducia in se stessi è un modo per osservare i Comandamenti Divini... già avevo iniziato a parlarvi in una precedente pagina di questo mio diario [cf. “Capolavori di Dio”], nella quale avevo tra l'altro evidenziato come l'accoglimento del messaggio custodito in questo passo biblico implicasse la necessità di coltivare un'autostima “sana”, capace di resistere agli attacchi dell'orgoglio e della presunzione.
Per essere sviluppata in armonia con i Comandamenti Divini... la fiducia in se stessi deve infatti essere difesa dalla minaccia costituita dall'azione del proprio ego che, in svariate maniere, offusca la corretta consapevolezza di sé alterando la capacità di tener conto, con umiltà, dei propri limiti... oltre che dei propri talenti.
giovedì 18 giugno 2026
Pensieri... da far scivolare via
Una fondamentale “porta” che dobbiamo governare nella maniera giusta, per far sì che la negatività del mondo non entri dentro di noi, è la nostra mente... alla quale talvolta bussano anche dei cattivi pensieri, ai quali bisogna evitare di aprire.
giovedì 11 giugno 2026
Persevera...
“Non fatevi illusioni: Dio non si lascia ingannare. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.” (Gal 6,7)
“Chi commette ingiustizia... subirà le conseguenze del torto commesso” (cf. Col. 3,25).
Per quanto ci sia chi lo interpreta in un senso punitivo, come se Dio ci facesse “pagare” il male commesso... il principio di causa-effetto che traspare anche da questi versetti neotestamentari va invece inteso in un senso “educativo”.
giovedì 4 giugno 2026
Fede e ragione... in dialogo
“Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione”
“L’ultimo passo della ragione umana sta nel riconoscimento che vi sono infinite cose che la superano” (B. Pascal).
Per evitare i due eccessi di una fede “cieca” che esclude la ragione e, all'opposto, di una ragione che ammette soltanto sé stessa, escludendo quindi la fede... bisogna riuscire a far entrare in dialogo queste due realtà... per quanto si tratti, evidentemente, di due interlocutrici assai difficili da mettere d'accordo:
giovedì 28 maggio 2026
Pazienza... e speranza
“L’albero della pazienza ha le radici amare, ma i suoi frutti sono dolci”. (Proverbio)
Dell'amarezza di queste radici si può fare esperienza in tanti modi...
sia affrontando le svariate contrarietà quotidiane che richiedono la capacità di esprimere l'autocontrollo necessario a non reagire impulsivamente, in modo sconsiderato...
sia sopportando i “pesi” di certe situazioni che si protraggono nel tempo e che si è chiamati ad affrontare pazientemente, giorno dopo giorno, senza mai abbattersi [a].
giovedì 21 maggio 2026
Adorazione... nel “Tempio" della coscienza
Lo Spirito di Dio è onnipresente... ed è innanzitutto nel “Tempio” della nostra coscienza che siamo chiamati a rivolgerGli una adorazione che scaturisca, oltre che dalla nostra fede, anche dalla nostra volontà di perseguire, in spirito e verità, una somiglianza il più possibile veritiera all'Amore Divino (cf. Gen 1,26)... traendo dal Signore l'aiuto necessario per conformare la nostra condotta di vita alla rivelazione della Verità manifestata dal Suo Verbo.
martedì 12 maggio 2026
Con voi...
Con voi...
che entrate nella mia quotidianità attraverso questo diario...
oggi condivido la gioia del mio compleanno.
Vi abbraccio![]()
![]()
![]()
giovedì 7 maggio 2026
Scrigno da aprire
Questo aforisma (*) mette il dito nella piaga dell'umana inclinazione a far rapidamente affievolire, e finanche svanire, la riconoscenza per il bene ricevuto... come ricorda anche il proverbio che dice: “Invecchia presto il beneficio avuto, e non rammenta più da chi è venuto”.
A proposito di ingratitudine... mi torna in mente anche il brano del Vangelo che ci parla dei dieci lebbrosi miracolati da Gesù, dei quali uno solo torna a ringraziarLo (cf. Lc 17,11-19).
giovedì 30 aprile 2026
Compiti e impegni quotidiani svolti... “come per il Signore”
Ci possono essere molti fattori che rendono difficoltoso riuscire in questo intento, per esempio perché si è distratti da svariate preoccupazioni... oppure perché si svolge una occupazione ripetitiva... o perché si ha l'impressione che nessuno apprezzi quello che si sta facendo... ecc.
giovedì 23 aprile 2026
La Luce divina risplenda nei cieli della tua mente
Affinché questi due “guardiani”, ovvero la riflessione e l'intelligenza, possano svolgere il loro fondamentale compito... dobbiamo fare tutto il possibile per farli crescere ed irrobustire.
giovedì 16 aprile 2026
Non perderti niente!
« Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato » (Aforisma)
Per chi lo manifesta, nessun atto di gentilezza è mai sprecato perché... anche nel caso in cui, per esempio, non venisse “colto” dalla persona a cui è destinato... esso porta comunque con sé l'effetto del benessere interiore che si genera in chi, mediante la gentilezza, esprime la propria umanità ed il proprio altruismo [a].
giovedì 9 aprile 2026
Buon compleanno Swami, infinito Amore ❤️
Tu fai fiorire in noi la fede e la speranza...
illuminando la nostra mente,
accarezzando la nostra anima,
donandoci la forza e gli aiuti soprannaturali che ci fanno “risorgere” dentro.
Buon compleanno Swami, infinito Amore
❤️
mercoledì 8 aprile 2026
Anno 30, 9 aprile ...
Articolo del 5 aprile 2026, del dott. Gian Guido Vecchi, vaticanista del Corriere della Sera.
Anno 30, 9 aprile ...
In questo blog, puoi seguire questa pista di approfondimento:
9 aprile dell'anno 30 d.C.
9 Aprile, Ora Nona: la Culla della Resurrezione
Il mio 9 aprile ad Emmaus
Lente di ingrandimento sul 9 aprile
In attesa del 9 aprile
«...eppure mi ha aperto gli occhi ! »
Dal "vedere"... al "riconoscere"
Nella mia pagina Facebook, puoi vedere il video Dalle radici della Pasqua... fino al 9 aprile
sabato 4 aprile 2026
Buona Pasqua
Siamo “Tempio di Dio” (1Cor 3,16)... facendo vivere in noi la Parola del Risorto e testimoniandoLa con la nostra condotta di vita.
Buona Pasqua.
venerdì 3 aprile 2026
Lasciare spazio a Dio...
Nella sua Lettera ai Galati, è con queste parole che Paolo di Tarso dà voce alla fede maturata in lui dopo “essere stato crocifisso con Cristo” (cf Gal 2,20)... e quindi dopo essersi così pienamente unito a Lui da farLo vivere, per l'appunto, dentro di sé al posto del suo io... avendo così attuato una radicale trasformazione della sua esistenza.
giovedì 26 marzo 2026
La primavera dell'anima
“All'inizio della primavera” è il significato della locuzione latina “primo vere” che ha originato l'attuale termine primavera, la cui radice latina “ver”... essendo riconducibile alla radice sanscrita “vas” (splendere) [*]... richiama il significato di “primo splendore” in quanto inizio della bella stagione, nella quale la luce ed il calore del sole fanno sì che la vegetazione, dopo il “letargo” invernale, “rinasca” e si riveli in tutta la sua bellezza, in una meravigliosa esplosione di vitalità e colori.
Il fatto che la radice ver sia presente (con altro nesso etimologico) anche nel termine latino veritas (verità)... si presta a suggerire un parallelismo metaforico:
giovedì 19 marzo 2026
Metti le ali alla tua bontà
E' questo uno dei casi nei quali si può dire “basta provare per credere”, nel senso che chi imbocca la via della bontà, facendo del bene al prossimo, si può rendere conto che cercare di fare la felicità degli altri... è una via maestra per fare anche la propria felicità, e quindi per far dimorare la gioia nella propria vita... perché l'altruismo toglie spazio a quell'umano egoismo che, di fatto, è un ostinato “produttore” di tristezza.
giovedì 12 marzo 2026
Regresso... e progresso
Può capitare a tutti di fare degli errori a causa dei quali si ha l'impressione di regredire, facendo dei passi indietro rispetto a quello che si sarebbe potuto fare se solo si fosse riusciti a mettere a frutto ciò che si sapeva, agendo secondo coscienza.
giovedì 5 marzo 2026
L'unica via che ti porta a casa
Questo passo della Bhagavadgītā (VII,3) evidenzia una realtà religiosa trasversale che, per esempio, in ambito cristiano può essere riconosciuta anche nel versetto del Vangelo di Matteo che custodisce queste parole di Gesù:
“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano.
Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!” (Mt 7,13-14).
giovedì 26 febbraio 2026
Invoca la Gioia
Questa esortazione del salmista evidentemente parla alla nostra fede, ma non soltanto:
Le sue parole si prestano anche a stimolare una riflessione che dia risposta a questo fondamentale interrogativo: “Dove cerco la mia gioia?”.
Chi orienta la propria esistenza alla ricerca di una gioia volta unicamente ad appagare i suoi desideri egoistici, non può evidentemente essere esaudito dal Signore, e le sue soddisfazioni saranno soltanto illusorie, effimere, destinate ben presto a svanire.
giovedì 19 febbraio 2026
Spontaneità... da salvare
(M. Proust)
A proposito di abitudini, non basta distinguere quelle buone, che evidentemente è bene praticare il più possibile.. da quelle cattive, che devono essere in tutti i modi evitate.
Bisogna infatti tener conto anche del fatto che esistono dei comportamenti abitudinari che, pur senza essere “cattivi”, possono comunque costituire una insidia per il proprio benessere interiore qualora diventino delle consuetudini vissute come se si stesse innestando una sorta di pilota automatico che, sapendo quel che c'è da fare, esenta dalla fatica di dover pensare troppo a ciò che si sta facendo.
giovedì 12 febbraio 2026
Spirito... acceso
Riferendosi alla capacità di coltivare aspirazioni e speranze, di elaborare progetti da realizzare e traguardi da raggiungere... questo proverbio ricorda come la capacità di sognare sia un “motore” vitale della nostra umana esistenza, che pertanto bisogna sempre tenere ben “acceso”.
E' infatti dalla profondità del nostro essere spirituale che scaturisce l'esigenza di alimentare dentro di noi un ideale, un progetto, un sogno... che ci stimoli a dare il meglio di noi per raggiungere questo nostro obiettivo, e che ci sproni così a vivere con pienezza la nostra esistenza, in uno slancio fiducioso rivolto al futuro.
giovedì 5 febbraio 2026
Ponderazione... e non orgoglio
Tra i “pericoli” ripetutamente segnalati dalle pagine sapienziali del Testo Sacro, la stoltezza è oggetto di questo genere di avvertimenti : « È meglio incontrare un'orsa privata dei figli piuttosto che uno stolto in preda alla follia » (Pr 17,12)... « Parlare a uno stolto è parlare a chi ha sonno; alla fine dirà: “cosa c’è?”» (Sir 22,10)… ecc. ecc.
Nella prospettiva della fede, la via per tenersi alla larga dalla “sciagura” della stoltezza passa anche dalla capacità di chiedere a Dio [a], con umiltà e perseveranza, l'aiuto di cui si ha bisogno per riuscire a governare sempre meglio la propria libertà di scelta...
giovedì 29 gennaio 2026
“Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio” (Gv 5,14)
Tra i vari miracoli di guarigione raccontati nei Vangeli, c'è quello che si verifica ai bordi della piscina di Betzatà, a Gerusalemme, dove Gesù guarisce un infermo al quale poco dopo rivolge questa frase:“Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio” (Gv 5,14).
Per comprendere compiutamente il significato di queste parole è necessario osservare con uno sguardo d'insieme l'avvenimento (cf. Gv 5,1-18)[*], che l'evangelista inizia a raccontare parlando di un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici che si trovano ai bordi di una piscina, chiamata in ebraico Betzatà.



