giovedì 30 aprile 2026

Compiti e impegni quotidiani svolti... “come per il Signore”

Un principio molto semplice, che può peraltro rivelarsi complicato da mettere in pratica nella propria vita, è quello riassunto per esempio nell'antica locuzione latina “Age quod agis”, che significa “fai [bene] quello che stai facendo”.

Ci possono essere molti fattori che rendono difficoltoso riuscire in questo intento, per esempio perché si è distratti da svariate preoccupazioni... oppure perché si svolge una occupazione ripetitiva... o perché si ha l'impressione che nessuno apprezzi quello che si sta facendo... ecc.

Una chiave per superare questa difficoltà è per esempio custodita nel messaggio annunciato da questo passo neotestamentario: “Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini” (Col 3,23).

Proprio questa è una “via maestra” per riuscire a fare bene ciò che si sta facendo: 
svolgere i propri compiti e impegni quotidiani come per il Signore, e non per gli uomini... trasformandoli così in una forma di preghiera [a].

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“Lo so che fatichi a sopportare la monotonia della quotidianità e soprattutto del tuo lavoro. Tieni presente che la noia è sovente un frutto amaro dell’ego, il quale reclama momenti di eccitazione per affermare la propria esistenza. Ma la ripetizione, quando sei obbligato per motivi di lavoro o per svolgere le tue faccende quotidiane, non è nemica della profondità o della spiritualità: ogni gesto quotidiano può diventare una porta verso l’infinito se smetti di attraversarlo distrattamente o per abitudine, ma inizi a viverlo come atto purificatorio.”
(Swami Roberto)
  

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[a] Nel mio blog “Un mio viaggio nel Soprannaturale sulle impronte di Swami Roberto” puoi seguire una pista di approfondimento che parte dal termine Preghiera (nel Dizionario tematico).