E' infatti osservando la Sua Parola... ovvero innanzitutto accogliendoLa e poi anche praticandoLa conformando ad Essa la propria esistenza... che si mette in atto una comunione esistenziale con Cristo, attingendo da Lui l'aiuto necessario ad ascendere ad una vita di qualità divina che già durante la presente esistenza terrena si sottrae all'abbraccio della “morte” interiore... e già entra così in “sintonia” con la vita eterna.
Ebbene sì:
è instaurando una relazione proficua con la Parola Divina, nell'impegno di vivere il più possibile “ad imitazione di Cristo”, che si superano i limiti della propria umana esistenza...
ed è unendosi pienamente alla Sua “immortale” Parola, che si risveglia pienamente la propria immortalità spirituale.
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“Sii l’imitazione di Cristo piuttosto che una dannata limitazione”.
(Swami Roberto)
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In questo blog vedi il post: L' “eterna primavera” dello spirito
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[a] Nel mio blog “Sui sentieri del Vangelo di Giovanni”, vedi la voce “Escatologia attuale” (Nel Glossario).