mercoledì 21 settembre 2011

Da chi meno te l'aspetti...

Come sapete una delle caratteristiche di Anima Universale è quella di essere una realtà spirituale che è disponibile a dialogare con i credenti di ogni religione, e anche con i credenti nella non-esistenza di Dio, ovvero gli atei.
La mia personale esperienza frutto di anni ed anni di incontri con persone provenienti dai contesti più svariati, mi ha portato a fare una constatazione... che non mi aspettavo, e che ora cerco di sintetizzarvi:
Io immaginavo che dalla “galassia” degli atei... paladini di quel razionalismo laico per definizione estraneo a dogmi e preconcetti... avrei incontrato qualcuno disposto a dialogare nel rispetto della reciproca diversità, e magari capace di scoprire che il pensiero spirituale cristiano ramirico costituisce un ponte verso quanti, pur non credendo “ufficialmente” in Dio, ci credono di fatto tramite una vita imperniata sulla pratica dei valori fondamentali dell'esistenza.
Invece, fino ad oggi ho avuto la “sfortuna” di conoscere soltanto atei con la puzza sotto il naso che, accampando un'altezzosa superiorità laico-razionalista, non hanno esitato ad usare ogni sorta di preconcetto religioso per denigrare A PRIORI il pesce-piccolo Anima Universale, salvo poi esibire un double-face d'occasione con i pesci grossi ecclesiastici. Ho visto infatti questi finti-atei chinarsi prontamente per baciare anelli clericali influenti e, in generale, per non pestare i piedi ai poteri religiosi forti che, se indispettiti, avrebbero potuto guastare ogni loro laico-interesse.
Senonché, questi “atei-devoti” erano attesi dall'inesorabile sorte cui sono destinati gli ipocriti che si avvicinano a Swami Roberto: sono stati smascherati.
Chissà che prima o poi non mi capiti di incontrare qualche ateo... come Dio comanda  




P.S. - Per completezza di informazione vi devo anche raccontare un'altra cosa: negli anni ho potuto constatare che il seme del dialogo, rifiutato dalla supposta intelligenza a-dogmatica degli atei che ho incontrato, ha invece attecchito con parecchi uomini di fede. Ho infatti conosciuto alcuni preti capaci di infrangere i limiti delle propria dottrina dogmatica, per aprirsi ad un dialogo sincero che li ha portati a comprendere e ad apprezzare il pensiero teologico di Anima Universale.