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giovedì 19 ottobre 2023

Presenti nel presente...

Pur se l'esercizio della nostra libertà si compie evidentemente nel tempo presente... mediante le scelte con le quali, attimo dopo attimo, determiniamo lo svolgimento della nostra esistenza... a chiunque può accadere di concentrare eccessivamente la sua attenzione sul passato e/o sul futuro, distraendola così da ciò che si è chiamati a fare nel preciso momento che si sta vivendo.

giovedì 12 ottobre 2023

Volti della pace

La nostra preghiera rivolta a Dio per invocare la pace nel mondo... non può prescindere dal nostro impegno a collaborare con Lui, facendo del nostro meglio per costruire la pace nei rapporti con le persone con le quali condividiamo la parte di mondo dove si svolge la nostra vita.

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« La Pace inizia a germogliare da te.
La pace si propaga attraverso le tue parole, azioni e la tua aura.
La pace ha necessità di un volto per farsi riconoscere: sii anche tu il volto della pace.»
(Swami Roberto)

giovedì 28 settembre 2023

Riempirsi di Dio...

« Prima della caduta il cuore dell'uomo si esalta, prima della gloria c’è l’umiltà » (Pr 18,12)

Chi “si esalta” nella maniera sbagliata, “elevandosi” con le ali della propria superbia... compie una ascesa effimera destinata prima o poi a sfociare in una caduta che, spiritualmente parlando, ha la funzione karmica di smascherare la vacuità degli intenti del suo orgoglio, avidamente impegnato ad inseguire le illusorie “glorificazioni” terrene.

giovedì 8 giugno 2023

Essere... nella Verità

Pur se nel pianeta religioso c'è anche chi crede che per salvarsi basti aderire ad una determinata “verità” confessionale… in realtà la Verità che salva non è quella astrattamente creduta,  bensì quella nella quale si cerca il più possibile di “essere”, conformando ad Essa la propria esistenza... e quindi vivendo la propria Fede impegnandosi anche a lottare, dentro di sé, contro ogni forma di falsità e contraddizione.

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« Dio è Verità. E allora per ospitare il Potere di Dio in te, cerca di scovare la falsità che può annidarsi nel tuo essere. La falsità è anti-verità. Quindi anti-Dio. La falsità falsifica la bellezza del tuo animo umiliandolo, storpia il tuo carattere, è nebbia che offusca la tua potenziale solarità, limpidezza. La falsità è un limite alla tua Vera natura. Non puoi conoscerti fino in fondo, se non la estirpi. Prima però devi riconoscerla. Riappropriati della tua vera essenza divina ».
(Swami Roberto)


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In questo blog, vedi anche il post: « Fare » la verità

domenica 29 gennaio 2023

Reciprocità "in positivo"...

« Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.» 
Anche il principio di reciprocità (o "regola d'oro"* che dir si voglia) richiamato da questo straconosciuto proverbio popolare... può fungere da via di accesso al messaggio spirituale custodito nei celebri versetti del Vangelo di Luca: “Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati” (Lc 6,37)... “con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio” (Lc 6,38).   

domenica 9 gennaio 2022

Il proprio dovere

« Contribuire al bene della società, non significa essere più buoni degli altri. Si è solo fatto il proprio dovere. 
Oggi però, troppi scambiano il dovere come fosse un loro eroico gesto di carità.»
(Swami Roberto)

Un passo assai “esigente” del Vangelo di Luca , è quello nel quale Gesù dice : « Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare » (Lc 17,10).

Un aiuto per orientarsi verso l' “altezza” spirituale di queste parole, che invitano ad amare il prossimo e a percorre la via della rettitudine “a fari spenti”, e senza attribuirsi alcun merito, ci è fornito dall’esempio dato dallo stesso Gesù « Chi è infatti più grande: chi siede a tavola o chi sta a servire? Non è forse chi siede a tavola? Eppure io sono in mezzo a voi come uno che serve » (Lc 22,27).

 

mercoledì 22 settembre 2021

L'illuminazione...

« Cerchi l'illuminazione? Incomincia a compiere bene i tuoi doveri nella vita... senza trascurare il tuo diritto di essere Buono, nonostante il mondo ti voglia abbruttire.»

(Swami Roberto)


L’illuminazione… non è nei presuntuosi che guardano il prossimo dall’alto in basso, ma in coloro che sanno eclissare il proprio io orgoglioso ed egoista, per far sì che la Luce di Dio li illumini dentro.
Nella misura in cui ci si riesce… si “permette” alla Luce divina di “trasfigurarci” ad immagine e somiglianza di Dio (cf. Gen 1,26) non in una astratta teoria... bensì nella concreta pratica della bontà.
L'illuminazione è infatti “certificata” soltanto dalle azioni quotidiane... mediante le quali la si “riflette” beneficamente al prossimo.

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Nel mio blog "Un mio viaggio nel Soprannaturale sulle impronte di Swami Roberto", puoi seguire una "pista" di approfondimento che parte dal termine "Illuminazione", nel Dizionario tematico.

sabato 28 agosto 2021

Cambiare...

« Chi tende a restare chiuso nelle proprie giustificazioni, non sarà in grado di cambiare, di elevarsi, e quindi di liberarsi dal proprio “comodo” autoinganno.»
(Swami Roberto)

“Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32), diceva Gesù, e per comprendere in che senso tale verità possa essere “liberatrice”, bisogna innanzitutto individuare la “prigione” dalla quale è necessario uscire, costituita da quell'ignoranza spirituale che l'umano orgoglio vorrebbe sempre nascondere.

Poi, bisogna anche capire che questa verità è un po’ come una “chiave” che effettivamente libera dalla prigionia... soltanto se viene correttamente usata.

Questo è ciò che fanno coloro che utilizzano le divine informazioni spirituali per analizzarsi, per mettersi in discussione, per smascherare le proprie egoistiche e orgogliose giustificazioni, per correggersi, per rimediare concretamente agli errori compiuti... così da uscire dal carcere dell'ignoranza spirituale.   

Proprio qui sta il difficile: “assimilare” la verità “rendendosi simili” ad essa... il più possibile.

E' solo in questo modo, che si “conosce” per davvero la “verità” liberatrice di cui parla Gesù.


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Nel mio blog “Sui Sentieri del Vangelo di Giovanni”, puoi approfondire Gv 8,32  

giovedì 5 agosto 2021

La vera religione di Dio

« Aiuti i tuoi cari in difficoltà? 
Incoraggi qualcuno che è triste?
Metti pace fra chi litiga?
Rinunci a qualcosa per te, a vantaggio di qualcun altro?...
Ebbene se così è, tu sei la vera religione di Dio.»
(Swami Roberto)

Dalla celebre pagina del Vangelo nella quale Gesù rimprovera duramente i farisei con espressioni quali “guide cieche” e “sepolcri imbiancati” (cf. Mt 23,13-27)… proviene un ammonimento valido per chiunque, ieri come oggi, si proponga di proteggere la propria vita spirituale dall’insidia dell’ipocrisia.

Una sua manifestazione è riconoscibile, per esempio, in quei credenti che si accontentano del minimo imposto dalle regole e dai precetti religiosi, sentendosi per questo esonerati da quel “di più” al quale ci richiama incessantemente l’Amore divino… che va ben oltre gli umani schemi religiosi

Per questo motivo Gesù insegnava tra l’altro che “il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato” (Mc 2,27), a significare che gli adempimenti di una pratica religiosa non devono essere anteposti alle necessità dell’essere umano.

Il messaggio cristico ci dice infatti che la via della “salvezza” va percorsa praticando quel "dono di sé" che le regole religiose non possono certo codificare, e men che meno sostituire, quando il nostro prossimo ha bisogno di noi... sollecitandoci, di fatto, a praticare quella che Swami definisce “la vera religione di Dio”.


mercoledì 7 luglio 2021

La vita che è in noi è Energia...

« Siamo vivi e la vita che è in noi è Energia.
Anche i pensieri sono energia.
Ecco perché è bene difendersi con la preghiera da tutti i pensieri malvagi che circolano in mezzo a noi.
Difenditi! E al contempo crea pensieri di pace e gioia.
Il mondo ha urgente bisogno della tua buona energia, delle tue buone azioni e anche dei tuoi buoni pensieri.
Ecco si può evitare di inquinare l'etere anche in questo modo. Forza! »

(Swami Roberto)


Tra le fondamentali funzioni della preghiera quotidiana, c’è anche quella di purificare il “cielo” dei propri pensieri dalle “polveri sottili” variamente accumulate nel corso della giornata… così da risolvere il problema che è per esempio sottolineato da una massima proveniente dalla tradizione chassidica, che ricorda: “E’ molto più difficile purificare il proprio pensiero che lavare il proprio corpo”.

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Nel mio blog “Un mio viaggio nel Soprannaturale sulle impronte di Swami Roberto”, puoi percorrere una pista di approfondimento nella dimensione della preghiera
 

domenica 6 giugno 2021

Libera la mente...

« Libera la mente dalle false informazioni e sarai più libero di pensare liberamente.
Sui social network circolano tantissime bufale. Verificare è un tuo diritto, ma anche un tuo dovere.
Eviterai così di indignarti per nulla e di contribuire alla diffusione delle menzogne.
La scrupolosità è spiritualità attiva.»

(Swami Roberto)


Tra i doni che lo Spirito di Dio rende accessibili, per i credenti che li invocano con fede, c'è quello che nella tradizione biblica viene ricondotto all'espressione isaiana “Ruah bînah” (Spirito di intelligenza, cf.Is 11,2).
Come ci indica proprio il termine “intelligenza” (dal latino “intus legere”, “leggere dentro”) questo dono spirituale conferisce la capacità di andare oltre la superficie dell'apparenza per cogliere il senso più profondo della realtà.

domenica 23 maggio 2021

Lo Spirito del Padre nostro è dentro di te... con il suo potere

« Ancora ti agiti... ricordati: Il tuo futuro è dentro di te, perché lo Spirito del Padre nostro – lo stesso Spirito che ha fatto risorgere Gesù Cristo, lo stesso Spirito che fa esistere l’Universo e comprende in Sé ogni tempo passato, presente e futuro – è dentro di te con il suo potere.
Quindi, in te c’è il potere del miracolo e dell’impossibile.»

(Swami Roberto)


Nella “dimensione” teologica dello Spirito, un termine biblico a dir poco fondamentale è l’ebraico Rûah, che nella Tōrāh (cioè i primi 5 libri biblici detti “Pentateuco” dai cristiani) designa sia lo Spirito di Dio, sia lo spirito vitale degli esseri viventi (umani ed animali) che respirano.

sabato 20 marzo 2021

Gli occhi verso il Cielo...

« Swami, a cosa servono le pozzanghere?
Sono molto importanti, sono degli specchi. Ti ricordano che qualche volta dovresti alzare gli occhi al Cielo della speranza.»

(Swami Roberto)

Diversamente dal “semplice” ottimismo, che implica la capacità di distogliere lo sguardo dagli aspetti problematici della realtà per orientarlo prioritariamente verso quelli positivi... la virtù spirituale della Speranza richiede la Fede e, con Essa, anche la capacità di affrontare, con realismo, i problemi della vita… nella fiduciosa consapevolezza che l’intervento provvidenziale di Dio, invocato mediante la preghiera, in ogni momento può “trasformarli”, così da aiutarci a superare le difficoltà.

sabato 6 marzo 2021

Dio non è vendicativo

« "Dio può dare e può anche togliere", questa affermazione è una bestemmia, perché il Signore non è vendicativo come gli esseri umani.
Sono coloro che gli voltano le spalle, con la loro ingratitudine, che si allontanano dalla Fonte di tutte le Grazie. Sono loro che distruggono gli aiuti ricevuti.
Dio non ha bisogno di fare nulla.»

(Swami Roberto)


Queste parole di Swami mi fanno oggi pensare al grande equivoco nel quale purtroppo cadono le "folle" di credenti che hanno una concezione "vendicativa" di Dio, immaginandoLo come una sorta di giudice che punisce e condanna... quando invece "Dio è Amore" inesauribile (cf. 1Gv 4,8).
Di fronte a Lui, è l'essere umano che in realtà si giudica, ed eventualmente punisce e condanna se stesso, facendosi del male da solo... quando non riconosce i Doni d'Amore incessantemente elargiti dal Padre nostro, sprecandoli.

giovedì 4 marzo 2021

La coerenza...

« La coerenza è la spina dorsale della perfezione. Invece l'incoerenza rende potente il caos.»
(Swami Roberto)


Nella nostra vita interiore, la virtù spirituale della coerenza... vale a dire la capacità di comportarsi conformemente alle proprie idee e convinzioni, seguendo i dettami della propria coscienza... svolge un po' la funzione di un “timone” che ci permette di mantenerci sulla via della della rettitudine.
Poiché l'umano opportunismo non smette mai di suggerire ciò che conviene all'ego, anziché ciò che è spiritualmente giusto... per procedere verso il “porto” della salvezza è necessario evitare di farsi ingannare dalle “sirene” dell'incoerenza.

domenica 21 febbraio 2021

Se lo vogliamo...

« Se lo vogliamo siamo portatori di Dio, possiamo portare la Sua Luce. Sì, possiamo!
Doniamo senza esitazione gentilezza, parole di conforto, di incoraggiamento. Doniamo a piene mani coraggio e speranza, comprensione e solidarietà. Anche oggi fatti Dono, porta Dio a chi è nel buio della tristezza.
Poi chi vorrà… i tuoi Doni accoglierà.
Sii un buon Portatore della Bontà del Signore, e LUI porterà TE fra le sue braccia, quando dovrai superare ostacoli impossibili.»

(Swami Roberto)

Anche se c'è chi immagina che Dio governi il mondo solo “dall'alto dei cieli”… in realtà Lui ama agire “da quaggiù”, servendosi della “manodopera” costituita da coloro che danno la propria disponibilità ad essere gli “operai che lavorano nella sua messe” (cf. Lc 10,2).

lunedì 8 febbraio 2021

Immergiti nel silenzio della tua anima

« Quanto rumore… quante parole inutili che dilatano il nulla.
Immergiti nel sacro, vitale e fecondo silenzio della tua anima.
Non c’è pace senza silenzio.»

(Swami Roberto)


« Un uomo chiese a un monaco: “Che cosa ti insegna la tua vita di silenzio?”. Il monaco, che stava attingendo acqua da un pozzo, gli disse: “Guarda giù nel pozzo! Cosa vedi?”. “Non vedo nulla” rispose l'uomo. Passò un po' di tempo e il monaco gli ripeté: “Guarda ancora! Cosa vedi?”.”Ora vedo me stesso: mi specchio nell'acqua”. Il monaco concluse: “Quando l'acqua è agitata, non si vede nulla. Ora l'acqua è tranquilla. E' questa l'esperienza del silenzio: l'uomo vede se stesso! ».
(Apologo dei Padri del deserto, monaci cristiani del IV secolo)

Oltretutto... saper calmare “le acque” dentro di sé... aiuta a vedere più limpidamente anche fuori :-)

sabato 30 gennaio 2021

Il Signore ti aiuterà a risplendere

« Non perdere mai la volontà di migliorarti, di superarti. Nessuno può farlo al posto tuo, neppure la vita, neppure Dio.
Ma… se in questa impresa non ti rilassi, il Signore ti aiuterà a risplendere.»

(Swami Roberto)

Mentre nel piano materiale lo scorrere del tempo fa cambiare ogni cosa che, indipendentemente dalla nostra volontà, comunque invecchia e un po' alla volta si trasforma… nel piano spirituale è fondamentale il ruolo della nostra volontà per determinare il cambiamento della nostra interiorità, e per tenerla al passo con la vita... la quale è rinnovamento incessante, e dunque per essere vissuta proficuamente richiede la capacità di una “conversione” continua ai nuovi piani di coscienza “offerti” dalle nuove esperienze.
A ben vedere, nei confronti di Dio questa capacità è custodita nel fatto che ciascuno è chiamato ad essere un “credente”, cioè non una persona che pensa di aver “sbrigato” una volta per tutte la “pratica” della sua fede...bensì una persona che rispetta la “coniugazione” al participio presente :-) del verbo credere... e pertanto è capace di rinnovare continuamente il suo essere “credente” accogliendo gli input sempre nuovi che gli arrivano dal Dio che fa nuove tutte le cose (cf. Ap 21,5)... applicandosi, con umiltà e tanta buona volontà, a superarsi e migliorarsi sempre.

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Nel mio blog “Un mio viaggio nel Soprannaturale, sulle impronte di Swami Roberto”, puoi percorrere una pista di approfondimento nei “territori” della fede 

domenica 17 gennaio 2021

« Curiosità-antidoto »

« C’è una parola molto eloquente: ficcanaso. Da non confondersi con la parola: curioso.
I primi sono assai maliziosi e hanno il vizio di intrufolarsi negli affari degli altri per cercare di scoprire chissà cosa. I secondi, invece, sono vivaci, desiderosi di apprendere, di conoscere nuovi orizzonti. 
Una sana curiosità combatte l’ignoranza. Un ficcanaso, l’ignoranza la coltiva.»
(Swami Roberto)

Nella vita spirituale, uno dei “nemici” da cui difendersi è l’accidia, cioè la svogliatezza nel fare il bene, oltre all’indifferenza e all’apatia nell’agire.

Un fondamentale antidoto al “veleno” dell’accidia (dal greco akedia, “senza cura”) è la curiosità (dal latino “cura”, con il significato di “prendersi cura”), cioè la propensione ad interessarsi, conoscere, occuparsi di un determinato soggetto… in favore del quale profondere impegno, energia, passione… prendendosene cura nel miglior modo possibile.

Per essere efficace contro l’accidia, che è “amica” dell’ignoranza spirituale… questa curiosità-antidoto deve però tenersi lontana dalle cose fatue, per orientarsi invece verso ciò che nella vita veramente conta.

Tra le innumerevoli grazie che Swami mi ha concesso, c’è anche quella di aver dapprima riacceso... e poi sollecitato la mia “curiosità” su Dio... indicandomi anche la strada per trovare le risposte... oltre che, quando serviva, proprio mostrandomele :-)


lunedì 28 dicembre 2020

Il tempo non torna indietro... ma tu sì

« Certo, il tempo non torna indietro… ma tu sì!
Tu puoi ritornare nella giusta via.
Tu puoi anche ricuperare il tempo perduto e gli errori commessi.
Dio ti aiuta in questa incredibile impresa perché Lui è al di sopra del tuo tempo, e ne è il padrone.»

(Swami Roberto)


Sin da bambini conosciamo la parabola della pecorella smarrita e poi ritrovata, riguardo alla quale Gesù dice che “vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione” (Lc.15,7).
Anche se il nostro ego non smette mai di suggerirci che noi facciamo sempre parte dei 99 giusti... in realtà nessuno è immune dalla possibilità di commettere quegli errori, piccoli o grandi che siano, che in qualche aspetto della nostra vita possono farci impersonare la famigerata « pecorella ».
In quel caso... è innanzitutto ammettendolo, e poi facendo il possibile per cercare di rimediare... che andiamo incontro al Padre misericordioso che viene a recuperarci.
E' quello il momento in cui “recuperiamo” anche il tempo perduto provocando la gioia in cielo... compreso il « cielo » del nostro spirito.