mercoledì 22 maggio 2019

Il Soprannaturale... "colto sul fatto"

La trascendenza di Dio e il mondo di quaggiù sarebbero rimaste per me due dimensioni distanti, se in Swami non avessi “colto sul fatto” il Soprannaturale in azione, e il Divino Amore personificato.
E' guardando a Lui che vedo l'orizzonte dell'Oltre, che fa incontrare il “Cielo” e la “terra” della mia vita.

venerdì 17 maggio 2019

Per un amico fedele...

« Per un amico fedele non c'è prezzo, non c'è peso per il suo valore » 
(Sir 6,15)

Tutti sanno che “chi trova un amico trova un tesoro”, mentre non tutti tengono in considerazione quel che per esempio Plutarco, filosofo greco antico, esprimeva così: “Non ho bisogno di un amico che cambia quando cambio e che annuisce quando annuisco; la mia ombra lo fa molto meglio”.
Ben lungi dall’essere passivamente accondiscendente, la fedeltà dell’amico “che non ha prezzo” è quella che, ogni volta che serve, sa anche mostrarci i nostri errori per metterci nella condizione di poterli correggere.
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martedì 7 maggio 2019

Saggia vigilanza

“Cerca di essere il portinaio del tuo cuore, non lasciare entrare nessun pensiero senza interrogarlo”, scriveva Evagrio Pontico - uno di quei “Padri del deserto” che nel IV secolo dettero il via alla tradizione del monachesimo cristiano - e questo suo consiglio appare più che mai attuale visto che, tra i tanti pensieri che i moderni mezzi di comunicazione riversano nella vita di chiunque, ci sono anche dei “lupi travestiti da agnelli”, sotto forma per esempio di quegli slogans subdolamente razzisti e violenti che si diffondono nei social, e che attendono di “divorare” il buon senso di quei disattenti che li fanno entrare nella “casa” del proprio cuore “senza interrogarli”.
E’ pertanto fondamentale la vigilanza a cui fa riferimento questo antico monaco cristiano, la quale è peraltro un principio “trasversale”, di cui si trova per esempio riscontro anche in questo brano proveniente dalla tradizione orientale:
“Gli sciocchi sono dediti alla distrazione, gente di poco intendimento! 
Il Saggio, invece, custodisce l’attenzione come la ricchezza [più] preziosa.” (Dhammapada, Cap.II, 26)

venerdì 3 maggio 2019

Il tempo...

« Il tempo sprecato è quello vissuto senza dargli un senso, un valore, o peggio quello impiegato per fare il male… anche attraverso il banale ma distruttivo pettegolezzo, sia a voce che su Facebook.»
(Swami Roberto)


Dalla Divina Commedia del grande poeta Dante Alighieri, proviene la frase ormai divenuta proverbiale: “Il perder tempo a chi più sa più spiace” (Purgatorio III,78).
Ma cosa significa “perdere tempo”? La logica materialistica-economica lo interpreta nel senso che chi perde tempo perde denaro… mentre, nella “logica” di Dio, perdere tempo significa sprecare le opportunità che ci sono concesse per esprimere bontà e compassione, e dunque per risvegliare l’amore che siamo.
E’ in questa prospettiva che possiamo leggere anche un proverbio africano: “Chi sciupa del tempo deruba sé stesso”.


martedì 23 aprile 2019

Splendida è la misericordia...

« Splendida è la misericordia nel momento della tribolazione, come le nubi apportatrici di pioggia nel tempo della siccità.»
(Sir 35,26)

Questa immagine biblica paragona l'umana capacità di essere compassionevoli nei confronti del prossimo... ai vitali benefici portati dalla pioggia sulla natura assetata.
Come ci indica il termine “misericordia” [dal latino “miséreo” (ho pietà) e “cordis” (cuore)], per portare un analogo sollievo al nostro prossimo bisogna che le sue necessità ci tocchino “dentro”, smuovendo a compassione il nostro cuore.
E’ infatti da lì, e non certo dalla “superficie” del nostro modo di essere, che proviene la benefica “pioggia” misericordiosa che può dissetare l’animo altrui.


sabato 20 aprile 2019

Resurrezione interiore

Derivando dal greco páscha (usato nella Bibbia dei Settanta per tradurre l'ebraico pésah, che significa “passaggio”), la parola “Pasqua” ricorda etimologicamente il passaggio dalla morte alla vita, insito nella Resurrezione di Gesù.
Un passaggio vitale è anche quello vissuto da quanti accolgono in sé il Cristo, facendo emergere... dal “fango” degli umani limiti... il “fiore di loto” della propria resurrezione interiore.
Nel mio caso, questo fiore cominciò a dischiudersi non appena mi rivolsi verso la Luce spirituale di Swami, come vi raccontai anche nel post “9 aprile dell’anno 30”.



P.S. - Riguardo al tema “pasquale” della “resurrezione interiore”, puoi vedere anche il post “Il fiore di loto”

martedì 16 aprile 2019

La vera bontà

Si narra nel Talmud babilonese che Hillel, uno dei più importanti rabbini dell'epoca di Cristo, un giorno fu interpellato da un pagano che gli chiese di poter conoscere rapidamente... nel tempo in cui avrebbe potuto star ritto su una gamba sola... qual era la fondamentale regola da seguire per convertirsi alla sua religione.
Il rabbino dette questa risposta: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te: questa è tutta la Torah. Il resto è commento.” (Talmud babilonese, Shabbath 31a).

giovedì 11 aprile 2019

Un grande Grazie

Il Sacro Darshan di martedì 9 aprile 2019
(E-mail inviatami da Garance Pastrie)

Di tutto cuore desideriamo ringraziare Swami Roberto e voi tutti Ramia, che ci avete offerto questo momento indimenticabile dove tutti noi abbiamo potuto augurare a Swami un gioioso compleanno e testimoniarGli tutta la gioia e l'amore che proviamo alla sua presenza.

martedì 9 aprile 2019

Con tutta la mia devozione...


Con tutta la mia devozione mi inchino a Te, mio unico Maestro, 
che apri i miei occhi alla Luce di Dio, 
e al tuo splendore di bontà in questa terra.
Buon compleanno Swami

venerdì 5 aprile 2019

Benedetto l'uomo...

« Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia.
Egli è come un albero piantato lungo l'acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell'anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti.»
(Geremia 17,7-8)

Per essere questo albero, io ho dovuto prima trovare la mia “sorgente di acqua viva” che oggi, Darshan dopo Darshan, abbevera le mie radici spirituali.

lunedì 1 aprile 2019

Dio non guarda...

« Dio non guarda quanto tempo dedichi alla pratica del culto, ma osserva piuttosto quanto Amore sei! Per Lui, per te stesso e per tutti.
Amare è il culto a Dio più gradito, perché è l’unico che non s’interrompe mai, come il tempo. Tutto passa, solo la Carità resta in Eterno.»
(Swami Roberto)

Queste parole di Swami mi fanno oggi ricordare un apologo della tradizione religiosa dei Chassidim: “Uno che consacra tutto il suo tempo allo studio della Torah, ma omette di servire il Signore, è come una biblioteca, piena di buoni libri che nessuno legge. La biblioteca è qui e i libri sono là, ma tutto ciò non serve a nessuno”.
Analogamente, neanche lo zelo nella pratica religiosa può sostituire il sommo valore spirituale della carità concretamente vissuta: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35)

mercoledì 27 marzo 2019

“Chi pensa al prossimo, al suo ben s'approssima”

Un principio spirituale estremamente semplice, ma non da tutti tenuto in considerazione, è così sintetizzato da un detto popolare toscano: “Chi pensa al prossimo, al suo ben s'approssima”.
Per conseguenza – come osservava per esempio anche lo scrittore A.Manzoni - “Si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio”.
Ebbene sì... chi fa del bene agli altri fa del bene a se stesso.

domenica 24 marzo 2019

Anche oggi...


Anche oggi Swami ha fatto alla mia anima
ciò che la primavera sta facendo alla natura.

mercoledì 20 marzo 2019

Sapienza nascosta e tesoro invisibile...

« Sapienza nascosta e tesoro invisibile: a che servono l’una e l’altro? 
Meglio l’uomo che nasconde la sua stoltezza di quello che nasconde la sua sapienza.»
(Siracide 20,30-31)

Chi avrebbe delle cose sensate da dire al prossimo, ma senza un buon motivo preferisce starsene in silenzio, elude una sua responsabilità spirituale.
Per mettere in evidenza la gravità di questa omissione, che spesso è una forma di egoistica comodità mascherata da modestia, il sapiente biblico usa un efficace paragone: coloro che tengono nascosta la propria sapienza diventano addirittura peggio di quanti tengono nascosta la propria ignoranza i quali, almeno in questo, si dimostrano meno stolti di loro.

giovedì 14 marzo 2019

Come il seme di baobab

Tra le frasi di benedizione che nella tradizione orale africana sono trasmesse di padre in figlio, ce n'è una che dice: “possa la tua azione avere un effetto paragonabile a quello del seme di baobab”.
La maestosità di questa pianta, che si “sprigiona” da un piccolo seme, mi fa oggi “visualizzare” l’immensità che scaturisce dal “seme” divino della nostra coscienza spirituale, soprattutto quando sappiamo “fertilizzarla” con la fede che “sposta le montagne” (Mc 11,23).

martedì 12 marzo 2019

Constatare...

« Mai giudicare, mai! 
Ma CONSTATARE sì, quando possibile. È un diritto dell'intelligenza. »
(Swami Roberto)


Come si suol dire “non basta una rondine per far primavera”, eppure... un po' tutti siamo umanamente esposti al rischio, in certi casi, di trarre conclusioni affrettate sulla base di un unico indizio, senza prenderci il tempo necessario per riflettere bene, acquisendo maggiori elementi.
E' anche imparando a tenersi alla larga dalle conclusioni affrettate, che si può constatare in modo corretto la realtà… favorendo così l'arrivo della primavera nella propria anima.

venerdì 8 marzo 2019

Donna...

Nel cuore degli insegnamenti spirituali che Swami Roberto dona sin da bambino, si trova il concetto teologico rappresentato dal simbolo “Cristo nell’uomo”, di cui oggi vi parlo andando ad osservare da vicino il fondamentale episodio narrato dall’evangelista Giovanni nel quale, dall’alto della Croce, Gesù lascia all’umanità il suo testamento spirituale.

lunedì 4 marzo 2019

Un uomo...

« Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore? Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile, come può supplicare per i propri peccati? »
(Sir 28,3-4)

Questi interrogativi posti dal sapiente biblico Ben Sirach, precedono di circa due secoli la preghiera nella quale Gesù ci insegna a rivolgerci al Padre Nostro chiedendoGli tra l'altro : “rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

giovedì 28 febbraio 2019

Senza andare chissà dove...

Un aneddoto tratto dalla tradizione ebraica racconta di un bambino al quale un giorno viene chiesto: “Ti regalo un soldo se mi dici dove si trova Dio”...
“E io – risponde lui – te ne darò dieci se mi dici dove non si trova”.
Mentre lo leggo, mi torna in mente anche un apologo orientale nel quale alcune persone chiedono ad un eremita di aiutarle a trovare Dio, e lui risponde di non poterlo fare “Per lo stesso motivo per cui non è possibile aiutare un pesce a trovare l'oceano in cui sta nuotando”.
Da qualunque prospettiva lo si guardi, il problema non consiste tanto nell'andare chissà dove per trovare l'onnipresente Dio, quanto invece nel riconoscere che già siamo in Lui.

giovedì 21 febbraio 2019

Il mare...

« Il mare non pretende di essere acqua: Lo è! 
Tu lo sai e lui non sa di esserlo. 
Il Sole non pretende di essere una stella: Lo è! 
Tu lo sai e lui non sa di esserlo. 
La Terra non pretende di essere un pianeta: Lo è! 
Tu lo sai e lei non sa di esserlo. 
Non “pretendo” di essere Divino: Lo Sono. Io lo so… Sei tu che ti sei dimenticato di esserlo! »
(Swami Roberto)

Di fronte alla vastità del cosmo, per chiunque è naturale provare una sensazione di “piccolezza”.
Meno naturale è invece saper “capovolgere” la questione con il risveglio della consapevolezza del proprio Sé spirituale, ovvero dell’identità divina che ci rende più grandi dell’infinito universo materiale nel quale viviamo.

giovedì 7 febbraio 2019

Sacro Banchetto

Gli odierni cellulari danno a chiunque la possibilità di accedere in ogni momento ad una quantità pressoché infinita di informazioni e, paradossalmente, proprio questa “grandezza” tecnologica rende ancor più insidiosa la tentazione di accontentarsi di una “infarinatura di tutto, e di una conoscenza di niente” - come la definiva lo scrittore Charles Dickens - cioè di una acquisizione di notizie tanto “voluminosa” quanto superficiale.

martedì 5 febbraio 2019

Ognuno...

« Ognuno è come un facebook vivente. 
Per chi ci incontra, ogni nostro gesto è come una fotografia da osservare, ogni parola è un messaggio che resta nella memoria di qualcuno.
Allora, fai in modo che quanti guardano la bacheca della tua vita possano dire che tu sei speciale, che tu fai la differenza, che tu sei il «sale della terra» che dà sapore all’esistenza di molti. »

(Swami Roberto)

Per chi cerca di rispettare al meglio il "mandato" che Gesù ha affidato a chiunque voglia essere suo discepolo, quando ha detto "Voi siete il sale della terra" (Mt 5,13), uno dei principali nodi da sciogliere ci è simbolicamente suggerito proprio dalla natura del sale che, per dare il suo sapore, deve anch'esso sciogliersi... lasciando trasparire, metaforicamente, la necessità di rinunciare a se stessi per "insaporire" la vita altrui.
Per esempio, non è possibile essere realmente di aiuto al prossimo, senza prima darsi da fare per far “dissolvere” il proprio ego opportunista. Soltanto allora, il “facebook vivente” che ciascuno di noi è... mette in “bacheca” qualcosa di utile per gli altri.

giovedì 31 gennaio 2019

Una parola buona...

« L’afflizione deprime il cuore dell’uomo, una parola buona lo allieta »
(Pr 12,25)

La parola “sofferenza” deriva dal latino “sub ferre”, che significa “portare in basso”... per cui il suo opposto è quel “sollievo” che etimologicamente ha il senso di “innalzare, dal basso verso l'alto”.
Una “missione umanitaria” alla portata proprio di tutti consiste nel portare sollievo al prossimo, anche “solo” con una parola buona.

mercoledì 23 gennaio 2019

A poco a poco...

“Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio. Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra. Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede”.

Questo semplice e basilare principio espresso da Lao Tse, è "di casa" anche in molte altre culture, come per esempio ci ricorda il proverbio persiano “A poco a poco un filo di lana diventa un tappeto”... e, trasportato sul piano interiore, esso si traduce in un invito a non scoraggiarsi di fronte alle dimensioni delle “imprese” di bontà che ciascuno è chiamato a compiere nella sua vita, perché anche i più lunghi percorsi si fanno... un passo alla volta.
E' anche in questo senso che si dà attuazione al noto principio evangelico “chi è fedele nel poco, lo è anche nel molto” (Lc 16,10).

venerdì 18 gennaio 2019

Dio è Onnipotente, tranne in un solo caso...

« Dio è Onnipotente, tranne in un solo caso:
Gli È impossibile fare a meno di amarci e quindi Lui non può mai tradirci.
Pentiti amaramente se in passato hai dubitato del Suo Amore per te.»

(Swami Roberto)

A differenza del senso prevalentemente dottrinale che il verbo “credere” ha oggi assunto nel comune uso religioso, nell'Ebraico biblico “credere” (’āman) ha il significato di “avere fiducia” in Dio.
Si tratta cioè di un "confidare" che è di fatto analogo alla piena fiducia con la quale un bambino, nei suoi primi anni di vita, cerca aiuto e protezione dai suoi genitori, ed è anche in questo senso che Gesù invita i suoi discepoli a “diventare come i bambini”… e poi per esempio si rivolge al Padre chiamandoLo anche “Abbà”, ovvero usando un vocabolo onomatopeico che riproduce il suono sillabico espresso dal bimbo quando, all'alba della sua vita, chiama il suo papà cercando in lui amore e protezione.
Tenere sempre vivo questo fiducioso abbandono nel Padre Nostro, significa “permetterGli” di aiutarci e proteggerci con l'onnipotenza del suo divino Amore.