martedì 18 settembre 2018

La tua mente è potente...

« La tua mente è potente, tanto nel distruggerti quanto nell’elevarti a “Essere Divino”. 
Dipende sempre da come tu decidi di essere: 
Se poco o molto…
Se nulla o TUTTO.»
 

(Swami Roberto)

 In effetti, nelle nostre mani questo potere può diventare “croce” o “delizia”... a seconda che lo usiamo per essere come ci vorrebbe il mondo, secondo le sue logiche improntate al “nulla” dell'egoismo... oppure come ci vuole Dio, che ci chiama ad essere in comunione con Lui seguendo la logica di quell'amore del prossimo che risveglia il “TUTTO” del nostro Sé spirituale.

sabato 15 settembre 2018

"Spiritualità e quotidianità"

La sala meditazione gremita per l'odierno incontro di approfondimento con ramia Roberto I, sul tema "Spiritualità e quotidianità"

domenica 2 settembre 2018

Musica per l'anima

“Il colore è un mezzo per esercitare sull'anima un'influenza diretta. Il colore è come il tasto, l'occhio è il martelletto che colpisce, l'anima è il pianoforte dalle molte corde”.
Nel suo saggio “Della spiritualità dell'arte”, il celebre pittore russo V. Kandinskij così “dipinge” l'effetto che i colori possono esercitare sull'animo umano.
Per analogia, penso alla “musica” che nasce nella mia anima ogni volta che Swami Roberto, durante il suo Darshan, rivela agli occhi del mio spirito la miriade di colori impressi sul “capolavoro” della realtà di Dio, rendendo visibile l'Invisibile.

lunedì 20 agosto 2018

E' meglio la pazienza che la forza di un eroe...

« E’ meglio la pazienza che la forza di un eroe, chi domina se stesso vale più di chi conquista una città.»
(Bibbia, Prv 16,32)

Il poeta Giacomo Leopardi osservava che “la pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non ha nessuna apparenza d’eroico”.
Infatti, molti sono refrattari al paziente lavoro interiore che è necessario per dominare se stessi... perché non procura le pubbliche gratificazioni riservate agli “eroi”.

mercoledì 15 agosto 2018

martedì 14 agosto 2018

"Lievitazione" interiore

Un'idea presente in maniera trasversale in varie religioni, è l'aspirazione del credente a raggiungere l'unità con Dio.
Per esempio, ritroviamo quest'idea nei mantra sanscriti “Tat tvam asi” (“Tu sei quello”) e "So 'ham" ("Io sono Lui/Quello")... come anche nel Nuovo Testamento, dove il principio spirituale dell'unità dei cristiani con Dio è oggetto della preghiera con la quale Gesù chiede tra l'altro al Padre che i suoi discepoli "siano uno come noi siamo uno. Io in loro (i discepoli) e Tu in me affinché siano perfetti nell'unità" (Gv 17,22-23)

giovedì 9 agosto 2018

L'ego... con le spalle al muro

« Ogni volta che aiuti spassionatamente una persona in difficoltà, sappi che sconfiggi il tuo “io”, che è pieno di paure, contorsioni, opportunismo ed indecisioni.
Al di là di eventuali “fregature” per aver aiutato qualcuno che un domani potrebbe rivelarsi ingrato e falso…
Al di là di ogni esito, hai sempre vinto, perché sul tuo “io” ha trionfato la Carità.»

(Swami Roberto)

giovedì 2 agosto 2018

Banco di prova

« I vasi del ceramista li mette a prova la fornace, così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo.»(Siracide, 27,5)

Ai giorni nostri questa “fornace” è riconoscibile anche nei social che mostrano quotidianamente un vastissimo campionario di “modi di ragionare”.

giovedì 19 luglio 2018

Om namo narayanaya... e « Cristo nell'uomo »

“Om namo narayanaya” è un mantra sanscrito imperniato su una parola, "narayana", tradizionalmente collegata all'elemento "acqua" (naara) e dunque alla purezza divina. 
In una delle sue accezioni, narayana “designa il divino che trova la propria via nell'uomo, cioè che si manifesta in lui” (Cfr. K.Friedrichs, Diz.della saggezza orientale, Mondadori, Milano 2007, p.287), ed è questo il significato con il quale i “sadhu”... ovvero coloro che nel subcontinente indiano si dedicano alla pratica della vita ascetica... usano per esempio salutarsi con la frase “om namo narayanaya”, vale a dire: “gloria a Dio che si manifesta in te.

venerdì 13 luglio 2018

Il tuo corpo è semplicemente una casa...

« Il corpo è semplicemente una casa che il tuo Sé ha preso in affitto…
Trasformalo nel tempio del tuo spirito!
Rendilo splendente e scevro di ogni umana bassezza...
Profumalo con l’incenso della Compassione...
Arredalo con il marmo della Buona Volontà
e adornalo con i preziosi arazzi dell’Armonia e della Vitalità...
La tua Coscienza diverrà il suo Sacerdote.»

(Swami Roberto)


La coscienza è biblicamente definita come una “lampada del Signore che scruta dentro, fin nell'intimo” (Pr 20,27).

venerdì 6 luglio 2018

Un elefante...

« Un elefante giunse ai bordi d'una sorgente d'acqua per abbeverarsi. Vide la propria immagine specchiata nell'acqua e, credendo che fosse un altro elefante, si infuriò, ignorando che s'infuriava con se stesso.
Tutti i difetti – come la tirannia, l'odio, la cupidigia, la mancanza di pietà, l'orgoglio – quando sussistono in te non ti feriscono, ma quando li vedi negli altri, ti infuri e ne sei ferito.»
(Rûmi, Apologo)

giovedì 21 giugno 2018

Padre Nostro... e Brahman

« In lui viviamo,
ci muoviamo
ed esistiamo »
(Atti degli Apostoli 17,28)

« Colui dal quale tutti gli esseri sono nati;
in virtù del quale, una volta nati, vivono,
nel quale alla fine della loro vita ritornano:
costui cerca di conoscere! Esso è Brahman.»
(Taittiriya Upanishad III,I)

Questi due “assonanti” versetti, tratti rispettivamente dai biblici Atti degli Apostoli e dalle vediche Upanishad, si riferiscono entrambi al Dio eterno.
Gesù ci ha invitati ad invocarLo con il nome di Padre Nostro... mentre nell'Induismo Esso viene designato con il termine sanscrito Brahman, l'assoluto immutabile ed eterno al quale i fedeli si rivolgono per esempio con l'espressione sadcidānanda, riconoscendoLo in quanto Essere (Sat), Coscienza (Cit) e Beatitudine (Ānanda).

venerdì 15 giugno 2018

È dando che si riceve

« La ricchezza di colui che dà non si esaurisce; mentre non trova chi abbia misericordia di lui colui che non dà.»
(Ŗgveda X,117,1)

Questa massima vedica trova per esempio riscontro, in ambito cristiano, nel ben noto “è dando che si riceve” contenuto nella Preghiera Semplice* di Francesco d'Assisi.
Quel che non tutti prendono però in considerazione, è che questo “dare” non deve essere “calcolato”.
Il “dare” fruttuoso è quello che non si aspetta nulla in cambio.



* P.S. Vedi anche “Preghiera Semplice... quasi” nel sito di Anima Universale

martedì 12 giugno 2018

Essere "Uno in Dio"

« La tua mente sia colei che serve l’Amore quale sua umile ancella. Sii il mare della Beatitudine nel quale l’angoscia della tempesta oceanica viene placata dalla certezza di essere Uno in Dio, il “Porto sicuro” dove approda il tuo Sé risvegliato.»
(Swami Roberto)


Non si può essere “Uno in Dio”, che è Amore... senza “unificarsi” all'amore che è anche in ciascuno di noi.

giovedì 31 maggio 2018

La capacità di essere compassionevoli...

« La capacità di essere compassionevoli non deriva dallo studio e neppure dall’intelletto. Ogni volta che riesci ad esprimere misericordia è per il fatto che sei più vicino alla Luce di tutti gli altri.»
(Swami Roberto)


Penso ad una parola greca presente nel Nuovo Testamento, “makrothymía”, che talvolta viene tradotta come pazienza... ma che in realtà significa “magnanimità” (o “longanimità”), ovvero “grandezza d'animo”.

mercoledì 23 maggio 2018

Tra le tantissime testimonianze firmate...

Tra le tantissime testimonianze firmate, che le persone mi mandano anche via e-mail, oggi ho ricevuto questa, che è stata pubblicata nel sito di Anima Universale.
Devo ammettere che per il suo contenuto, e per il cuore con cui è stata scritta, questa è una di quelle che più mi hanno commosso.
Ancora adesso, che la sto traducendo per pubblicarla anche in lingua francese, ho le lacrime agli occhi.

Puoi leggere questa testimonianza sul sito di Anima Universale: Marco Testino: pensavo di curarmi in modo alternativo…

martedì 15 maggio 2018

L'umiltà...

« L’umiltà vi catapulta nel cuore misericordioso di Dio e Lo "obbliga" a rispondere alle preghiere che gli elevate per le vostre necessità.»
(Swami Roberto)


Così come, per fare un balzo, bisogna trarre slancio piegando le ginocchia... per catapultarsi nella Misericordia di Dio bisogna ottenere lo slancio “piegando” ego e presunzione, compresa quella di presumere che Lui debba aiutarci a modo nostro, anziché a modo suo.

sabato 12 maggio 2018

Campo visivo

Questa mattina... che per me è un po' diversa dalle altre, visto che oggi è il mio compleanno :-) ... mi sono annotato una frase del filosofo Arthur Schopenhauer: “ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo”.
Mentre la leggevo, mi è tornato in mente anche un aforisma orientale che, seppur in modo meno "serioso", tocca la stessa questione dicendo: “Una rana che vive in fondo a un pozzo giudica la vastità del cielo sulla base del bordo del pozzo”.

Ora... se per una rana vivere in fondo ad un pozzo non è un problema... per gli esseri umani il “pozzo” di una mentalità “ristretta” è una limitazione dalla quale conviene sicuramente evadere, per andare verso quegli spazi aperti dove si trovano le esperienze, i termini di confronto e le nuove informazioni che permettono di ampliare i propri personali orizzonti.

mercoledì 9 maggio 2018

Ciò che è...

« OM TAT SAT, queste sono le tre parole che, com'è stato tramandato, designano il Brahman.»
(Bhagavad Gītā 17,23)

Il mantra OM TAT SAT si riferisce qui alla sillaba sacra OM con il significato che “quello” (TAT) è “ciò che è” (SAT), ovvero “l'essere” in quanto espressione della suprema realtà divina del Brahman.

domenica 29 aprile 2018

Accòstati alla sapienza...

« Accòstati alla sapienza come uno che ara e che semina, e resta in attesa dei suoi buoni frutti; faticherai un po’ per coltivarla, ma presto mangerai dei suoi prodotti.»
(Siracide 6,19)

Ecco un biblico consiglio di cui possono far tesoro quanti hanno la grazia di ascoltare i divini insegnamenti di Swami, durante il suo sacro Darshan.

mercoledì 25 aprile 2018

Il bene...

« Il bene che voi donate al prossimo è la cosa più importante agli occhi di Dio, ma ricordatevi che non è un’impresa “da eroi”... 
tenete sempre ben presente che essere caritatevoli è una possibilità naturale, umana, che ognuno di voi ha, al pari per esempio di poter svolgere bene il proprio lavoro.»
(Swami Roberto)

lunedì 9 aprile 2018

Dal "vedere"... al "riconoscere"

(Trascrizione sintetica del mio intervento durante il Darshan che Swami Roberto ha donato oggi, nel giorno del suo compleanno)

Il 9 aprile dell'anno 30, nel giorno della sua resurrezione, Gesù si è manifestato con il suo corpo ai discepoli... 
Anche se, solitamente, si usa parlare delle “apparizioni” di Gesù... in realtà questa parola non è la più adatta... visto che al giorno d'oggi si presta ad essere intesa come un “apparire” più o meno etereo, legato alle emozioni... talvolta più o meno fantasiose... di chi ne fa esperienza.
Invece, il verbo appropriato... che infatti è usato nel Nuovo Testamento per le manifestazioni di Gesù risorto, è : “vedere”. Sì... Gesù fu proprio visto... fisicamente.

domenica 1 aprile 2018

Quando ti fai preghiera...

Quando ti fai preghiera...
Il Sovrannaturale sconfigge il materialismo.
L'Unione in Dio dissolve la solitudine della disperazione.
L'Amore vince sulla prepotenza.
La consapevolezza ha il sopravvento sull'indifferenza.
Il Tutto trionfa sul nulla.
...Tu risorgi.

(Swami Roberto)


Così come all'origine della cristiana Pasqua di resurrezione c'è la festa ebraica di Pesah, che commemora la liberazione dalla schiavitù d'Egitto... anche alla base del “Tu risorgi” di cui parla Swami c'è una liberazione.

lunedì 26 marzo 2018

Il fiore di loto

Oṃ Maṇi Padme Hūṃ
(O gioiello del loto)

Nel cuore di questo celebre mantra troviamo il “loto” (in sanscrito “padma”), un fiore che è simbolo di purezza e di apertura spirituale perché emerge dall’acqua fangosa senza esserne macchiato… uscendo dall'oscurità per espandersi nella luce.
È in questa prospettiva semantica che la tradizione buddista tibetana riferisce il mantra Oṃ Maṇi Padme Hūṃ alla compassione sbocciata nel bodhisattva Avalokiteśvara (il termine sanscrito bodhisattva significa “colui la cui essenza è il risveglio, l’illuminazione”).

lunedì 12 marzo 2018

Maternità divina


ॐ  (Om)
tat savitur varenyam
         (
Meditiamo sullo splendore glorioso)
bhargo devasya dhīmahi
         (
del divino Vivificatore.)
dhiyo yo nah pracodayāt 
         (Possa Egli illuminare le nostre menti!)
  (Om)
RV III,62,10

Questa famosissima invocazione tratta dai Veda, di solito introdotta dalle parole "bhūr bhuvah svah", è nota come “Gāyatrī”, o anche "Savitri" in riferimento al sole (in sanscrito "Savitr") inteso quale simbolo del Supremo Dio datore di Vita.
In un'altra sua denominazione la Gāyatrī è "Vedamata", cioè la “Madre dei Veda” (AV XIX,71,1) ... ed in uno di questi inni  (AV XIII,1,10) Lei è presentata anche come Madre di quel sole nascente rispetto al quale "l'aurora è identificata con la Gāyatrī" (R.Panikkar, "I Veda", RCS 2001, p.53).