AVVISO

La Chiesa Anima Universale COMUNICA
che la celebrazione delle funzioni domenicali delle ore 10 (Darshan)
è temporaneamente SOSPESA fino a NUOVO AVVISO.
(Vedi www.animauniversale.it)


martedì 24 novembre 2020

Si misero in cammino gli alberi...

« Si misero in cammino gli alberi per ungere un re su di essi.
Dissero all'ulivo: regna su di noi. 
Rispose loro l'ulivo: rinuncerò al mio olio, grazie al quale si onorano dèi e uomini, e andrò ad agitarmi sugli alberi?
Dissero gli alberi al fico: vieni tu, regna su di noi.
Rispose loro il fico: rinuncerò alla mia dolcezza e al mio frutto squisito, e andrò ad agitarmi sugli alberi?
Dissero gli alberi alla vite: vieni tu, regna su di noi.
Rispose loro la vite: rinuncerò al mio mosto che allieta dèi e uomini, e andrò ad agitarmi sugli alberi?
Dissero tutti gli alberi al rovo: vieni tu, regna su di noi.
Rispose il rovo agli alberi: se in verità ungete me re su di voi, venite, rifugiatevi alla mia ombra; se no, esca un fuoco dal rovo e divori i cedri del Libano.»
(Giudici 9,8-15) 

Avendo la particolarità di essere la prima compiuta parabola (in ebraico “mashal”) che compare nella Bibbia, questo brano si riferisce alla vicenda di Abimèlec (qui rappresentato dal rovo), il quale approfitta del fatto che altri (l’ulivo, il fico, la vite) sono dediti alle loro “nobili” attività, per prendersi violentemente il potere… spinto da un’arroganza metaforicamente rappresentata dal fatto che lui, semplice rovo, si stima capace di produrre un’ombra protettrice, o di minacciare addirittura la grandezza dei cedri del Libano.
Alla fine, il male fatto ricade su Abimèlec (Gd 9,56), e ciò indica la biblica morale: i regni conquistati mediante i loschi piani umani sono destinati al fallimento, e la sola “regalità” autentica è quella che proviene dall’ “unzione” di Dio.

Poiché questa storia mostra come un “poco di buono” ha trovato politicamente spazio anche perché coloro che ne sarebbero stati in grado… rappresentati dall’ulivo, dal fico e dalla vite... non hanno ricoperto la carica sociale a cui il “popolo” delle piante li aveva chiamati... questa parabola fornisce una chiave di lettura per certe situazioni politiche di ieri... ma anche di oggi.

Inoltre, in trasparenza, si può anche cogliere un velato invito rivolto a chiunque... a non esentarsi dalle assunzioni di responsabilità che ciascuno può esprimere in favore di un bene comune, nell’ambito sociale in cui vive.