“Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli”.
Questo proverbio... che proviene dalla tradizione orale dei popoli stanziati in Kenya e Tanzania, ma che in forme simili è trasversalmente presente anche in altre tradizioni popolari... ci ricorda la nostra responsabilità di essere dei custodi del pianeta a beneficio delle future generazioni, e non invece dei meri sfruttatori delle sue risorse.
Per accogliere questa esortazione, bisogna evidentemente sconfiggere l'egoistica tendenza a pensare soltanto a sé stessi.
E' anche per questo motivo che,
trattando bene la terra su cui viviamo, e amando la natura... ci sintonizziamo con la bellezza naturale della nostra umanità.
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« È meraviglioso sentire la natura abitare in te. Acqua, fuoco, terra, respiro… fossimo anche tra il cemento di una città, ci portiamo dentro la vita della natura… cosa c’è di più nudo, vero, sincero delle piante. Quale armonia di suoni: le foglie al vento, l’acqua del ruscello, il canto degli uccelli… musica spontanea, non studiata, al naturale. E poi ci sei tu, con il tuo canto, la tua voce, la tua voglia di gridare gioia e dolore. Ci sei tu… vestito di “civiltà” ammuffita di apparente perbenismo. Libera la natura che è in te… e respira tutto l’ossigeno del tuo amore. »
(Swami Roberto)