martedì 14 settembre 2010

Lettera ad una suora

Roberto_Suora
Un giorno Swami Roberto mi ha dettato una lettera per una suora superiora gravemente ammalata (di cui per ovvie ragioni non rivelo l'identità) che si era rivolta a lui per chiedergli aiuto.
Personalmente reputo questa lettera talmente bella che la voglio condividere con voi, certo che le parole di Swami faranno bene spiritualmente a tutti.
"Carissima Suor ( ... ) ,
ho ricevuto il tuo scritto, ma ancora di più ho ricevuto la tua sofferenza, quella che non si vede solo attraverso il tuo corpo perché è proprio dentro di te, nel tuo cuore.
Mi rattrista sapere che ti senti quasi inutile e ancor peggio di “peso”.
Ricordati che tu sei una suora, Sposa di Cristo, e la tua presenza fra le altre consorelle è sempre importante perché tu, consacrata a Dio, sei testimone della sua Presenza, della sua Luce Splendente.
Anche se tu non dovessi più muovere neanche un dito, con la tua preghiera interiore puoi cambiare il mondo, puoi ottenere dal tuo dolcissimo Sposo qualunque cosa a vantaggio delle tue consorelle e delle persone che soffrono proprio come te.
Non cedere alla tentazione di sentirti inutile o addirittura di pensare di dare “fastidio”. Semmai può essere vero che tu potresti dare veramente fastidio a quelle persone che non hanno capito nulla della spiritualità, a coloro che dicono di credere in Dio e poi non hanno la misericordia e la pazienza di comunicarti conforto, amore e comprensione.
Cara, Tu potresti dare fastidio alla coscienza di chi non è coerente con le proprie scelte di vita, anche religiosa. E già solo per questa ragione, io sono certo che in questo momento di difficoltà fisica, che ti impedisce di svolgere i tuoi impegni nella comunità, tu sei utile affinché molti, confrontandosi con le tue sofferenze, possano guardarsi dentro, per diventare più veri... e diventare utili servi d’Amore per il Signore Gesù in te.
Sì, proprio in te, che provi il dispiacere di sentirti l’ultima, quasi d’intralcio. Lo so che non vorresti farti servire, ma ardentemente desidereresti essere tu a servire gli altri, proprio come vedo che hai fatto nei molti anni trascorsi nella tua missione...
In realtà devi cercare di comprendere che attraverso la tua malattia il Cristo vuole renderti suo strumento per farsi confortare dalle tue consorelle... confortandoti.
Il Signore ha fatto di te un dono grande per la tua comunità.
Mia cara Suor ( ... ), prega, prega, prega sempre, perché tu sei insieme alla Madonna un ponte fra Dio e gli uomini e tutto puoi ottenere con la tua fede.
Quindi non voglio più sentirti dire che tu fai soffrire o lavorare gli altri a causa tua. Vedrai che le suore che ti stanno vicine avranno l’onore di poterti aiutare e amare.
Gesù attraverso di te prova la fede del tuo prossimo e permette che le Sue Parole possano diventare realtà per chi vorrà realizzarle: “qualunque cosa avrete fatto agli ultimi, anche a Suor ( ... ) , l’avrete fatta a me”.
Preghiamo sempre e sempre stiamo uniti nel Nome del Dio dei viventi".