“Possiamo fuggire il male o per paura della pena, come schiavi; o nella speranza della ricompensa, come mercenari; oppure per amore di Dio, come figli/e”. (*)
Per quanto nella nostra vita siano ovviamente importanti i fatti, e quindi le azioni che quotidianamente siamo chiamati a compiere per fuggire il male e fare il bene... è anche vero che tali azioni hanno un valore diverso, a seconda dell'intenzione con la quale le “animiamo”.
C'è infatti una bella differenza tra chi fugge il male... per amore di Dio, e quindi per amore della giustizia, della verità, della vita... e chi invece lo fa soltanto per paura della punizione... o, alla stregua dei mercenari, per mero tornaconto.
Questa differenza è evidente agli occhi del Signore che... “guardando il nostro cuore e non l'apparenza” (cf. 1 Sam 16,7)... ci invita a fare lo stesso, ovvero a guardare il nostro cuore e quindi ad ascoltare la voce della nostra coscienza, che costantemente ci richiama ad onorare la nostra dignità divina di figli/e del Padre nostro... e ad agire di conseguenza.
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In questo blog, puoi seguire questa pista di riflessione nella dimensione della coscienza:
L'unica via per essere sereni
Spiritualità... non delegabile
La vera fede è come un amplificatore della coscienza!
Examen
Lavorare molto su se stessi
« Mimetizzato »... dentro di noi
Senza una coscienza appagata
L'Eterno all'interno...
La possibilità di conoscersi fino in fondo
La lampada... e l'olio
Occhio... e cuore
Fedeltà alla parola
Ponte... verso la pace interiore
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(*) Frase di San Basilio di Cesarea, citata in “Kierkegaard, Aforismi e pensieri”, Newton Compton Editori 1995, p.74
