giovedì 27 marzo 2025

Ponte... verso la pace interiore

“Il proprio animo talora sa avvisare meglio che sette sentinelle sopra una torre”  (Sir 37,14)

La spiritualità realmente vissuta si fonda, evidentemente, sulla capacità di dare ascolto agli “avvisi” che ci sono dati dalla coscienza.

E' solo in questo modo che si può tra l'altro evitare di dover poi fare i conti con il rimorso che, per l'appunto, è il “morso” con il quale la coscienza impedisce a chi non la rispetta... di sentirsi in pace.

Così... il lavoro interiore che si rende necessario per imparare ad ascoltare e a mettere in pratica sempre meglio i messaggi provenienti dalla coscienza, “portavoce” della nostra essenza divina... è la via obbligata da percorrere per edificare la pace nella nostra interiorità.

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“La tua coscienza, se non la tradisci, è il ponte che ti fa raggiungere la pace interiore.
Già! Sarebbe come prendersi in giro da soli, passare ore a meditare per cercare la serenità nell’animo, se poi si andasse contro-coscienza.
Non permettere che l’incoerenza, diventi il tuo sballato navigatore. No!
Rammenta: la pace, quella vera, quella che ti dona il Cristo, la ottieni solo se ti allei con la tua coscienza e la difendi, come difenderesti la persona che più ami al mondo.”
(Swami Roberto)

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In questo blog, puoi seguire questa pista di riflessione nella dimensione della coscienza:
L'unica via per essere sereni 
Spiritualità... non delegabile
La vera fede è come un amplificatore della coscienza! 
Examen
Lavorare molto su se stessi
« Mimetizzato »... dentro di noi
Senza una coscienza appagata
L'Eterno all'interno...
La possibilità di conoscersi fino in fondo
La lampada... e l'olio
Occhio... e cuore
Fedeltà alla parola

giovedì 20 marzo 2025

Onnipresente... e Onnipotente

Tra gli attributi di Dio, l'Onnipresenza è trasversalmente riconosciuta sia in Oriente che in Occidente.
Per esempio nella Bhagavad Gita si legge che, compiendo il proprio dovere, l'uomo può raggiungere la perfezione “adorando il Signore, che è la fonte di tutti gli esseri ed è onnipresente” (cf. BG, XVIII, 46)... mentre nella Bibbia cristiana si possono ricordare i passaggi del Libro della Sapienza nei quali si legge che lo Spirito del Signore “riempie la terra” (cf. Sap 1,7) ed “è in tutte le cose” (cf. Sap 12,1)…   o anche il brano nel quale il salmista scrive: “Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza?” (Sal 139,7)

giovedì 13 marzo 2025

A noi la scelta...


« E' oltremodo strano che, mentre tutti gli altri attributi che si danno a Dio sono aggettivi, l'Amore è il solo sostantivo, e difficilmente capita di dire: “Dio è amoroso”.
Così lo stesso linguaggio ha espresso l'essenza che è contenuta in questo attributo.» (S. Kierkegaard)*


Tra le più note definizioni usate nella tradizione cristiana per riferirsi a Dio c'è in effetti la frase “Dio è amore” (1Gv 4,8.16)… che evidentemente va letta anche nel senso che l’Amore è Divino, e quindi... chi per esempio autenticamente ama il prossimo si pone in comunione con Dio... al di là della confessione religiosa alla quale appartiene.

giovedì 6 marzo 2025

Amore e fede... da "accendere"

« Ascoltatemi, figli santi, e crescete come una rosa che germoglia presso un torrente. Come incenso spargete buon profumo, fate sbocciare fiori come il giglio, alzate la voce e cantate insieme, benedite il Signore per tutte le sue opere » (Sir 39,13-14).

Per ascoltare questa biblica esortazione dobbiamo “accendere” l'amore che è insito nella nostra essenza spirituale, cosicché come incenso, sparga il suo buon profumo alle persone che quotidianamente incontriamo nel corso della nostra vita... e attraverso le quali è il Signore a venirci incontro (cf. Mt 25,35-44).
Per adorarLo “in spirito e verità” (cf. Gv 4,23-24) dobbiamo spargere anche il buon profumo della nostra fede che... quando è ben “accesa”... ci permette per esempio di porci in sintonia con queste celebri parole del salmista: “come incenso salga a te la mia preghiera” (Sal 141,2).

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Nel mio blog "Un mio viaggio nel Soprannaturale sulle impronte di Swami Roberto", puoi seguire una pista di riflessione che parte da questi termini del Dizionario tematico:
- Fede
- Preghiera

giovedì 27 febbraio 2025

Errori da riconoscere

“V’è pure un rimedio per ogni colpa: riconoscerla” (Proverbio popolare)

L'antico detto latino “errare humanum est, perseverare diabolicum” ci ricorda che ad essere moralmente deplorevole non è l' “umana” possibilità di commettere degli errori... quanto invece la “diabolica” possibilità di “perseverare” nella loro ripetizione.
Per interrompere questa spirale perversa bisogna innanzitutto riconoscere le proprie colpe, mettendo a tacere le false giustificazioni del proprio ego... e al contempo bisogna evidentemente ripromettersi di fare del proprio meglio per non ripetere gli errori commessi e anche, laddove possibile, per rimediarne gli effetti prodotti a danno del prossimo.

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“Sono solo due i peccati che Dio non può perdonare:
Uno è il peccato che non hai commesso. L’altro è quello che, per la superbia dell’orgoglio, o per vergogna, non lo ammetti.”
(Swami Roberto)

giovedì 20 febbraio 2025

Gioia del cuore...

“Non darti in balìa della tristezza e non tormentarti con i tuoi pensieri. La gioia del cuore è la vita dell'uomo, l'allegria dell'uomo è lunga vita. Distraiti e consola il tuo cuore, tieni lontana la profonda tristezza, perché la tristezza ha rovinato molti e in essa non c'è alcun vantaggio” (Sir 30,21-23).

Impegnarsi ad espellere da sé la tristezza e, in generale, i pensieri portatori di “tormento”... è un esercizio spirituale fondamentale per coltivare il benessere della propria dimensione interiore.

giovedì 13 febbraio 2025

Servire... anziché farsi servire


Uno dei “requisiti” richiesti a chiunque si proponga di praticare nella propria vita il “Comandamento dell’amore” (Cf. Gv 13,34) donato da Gesù... può essere messo in risalto osservando da vicino questo versetto del Vangelo di Giovanni: “In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato” (Gv 13,16) [a].
Questo passo si trova all'interno del celebre brano nel quale Gesù, lavando i piedi ai Suoi discepoli, esemplifica la “grandezza” spirituale che si manifesta nell'umile servizio d'amore reso al prossimo (Cf. Mt 20,26-28).

giovedì 6 febbraio 2025

Determinazione... ma non cocciutaggine

“Tutta la strada non fallisce il saggio che, accortosi a metà, corregge il viaggio”
(Proverbio popolare)

Per poter operare questa correzione di rotta... bisogna tra l'altro evitare di confondere la determinazione con la cocciutaggine, che è una sua deleteria falsificazione.

Per essere autentica e dunque virtuosa, la nostra determinazione deve infatti saper interagire con la saggezza e il discernimento e quindi, laddove necessario, deve anche consentirci di “correggere il viaggio”... come invece non riesce a fare chi si intestardisce sulle proprie ottuse convinzioni, rifiutandosi per esempio di tener conto di eventuali evidenze e/o ragionamenti che le smentiscano.

giovedì 30 gennaio 2025

Dire bene

“Guardatevi dunque da inutili mormorazioni, preservate la lingua dalla maldicenza, perché neppure una parola segreta sarà senza effetto, una bocca menzognera uccide l'anima” (Sap 1.11)

Esercitare un costante controllo della propria “lingua”... ovvero fare sempre attenzione a pronunciare delle parole improntate a bontà e rettitudine... è una primaria responsabilità spirituale per chiunque voglia percorrere la via dell'amore del prossimo.

Ciò vale evidentemente per le parole da noi pronunciate e che il nostro prossimo può sentire... ma anche per quelle che “mormoriamo” quando siamo da soli.

venerdì 24 gennaio 2025

Carissimo ramia Paolo...

Carissimo ramia Paolo,
infinitamente grazie per tutto l'amore che ci hai donato quaggiù,
e anche per tutto quello che continuerai a donarci da Lassù,
toccando il Cuore di Dio
con la “musica” della tua preghiera di intercessione
per tutti noi e per la nostra Chiesa.

giovedì 16 gennaio 2025

Dialogo... e non monologo


Per fare in modo che la propria preghiera personale non sia un monologo, bensì un dialogo con Dio... bisogna disporsi anche ad ascoltare ciò che Lui vuole dirci, in risposta alle nostre richieste e aspettative.

In questa prospettiva, pregare significa pertanto anche saper fare silenzio dentro di sé... per “ascoltare” Dio che ci risponde, parlando alla nostra coscienza.  

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« Da sempre la gente parla di Dio. Gli esperti scrivono trattati su Dio. I sacerdoti sembra che sappiano anche come la pensa Dio. Tu, invece, da’ la parola a Dio. Lascia che parli lui. Ascoltalo in silenzio nel tempio della tua coscienza, senza interromperlo. »
(Swami Roberto)

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Nel mio blog "Un mio viaggio nel Soprannaturale sulle impronte di Swami Roberto", puoi seguire una pista di approfondimento che parte dal termine "Preghiera" (Nel Dizionario tematico).

domenica 12 gennaio 2025

Alleluia !

Con gioia e gratitudine, oggi celebro
il 28° anniversario della mia consacrazione sacerdotale
rendendo gloria al Signore,
che « solleva l’anima e illumina gli occhi,
concede guarigione, vita e benedizione » (Sir 34,20)

Alleluia!

giovedì 9 gennaio 2025

Eternità di Dio... e del tuo spirito

“Immagine mobile dell'eternità” (*).
Così Platone definiva il tempo... distinguendo dunque l'Eternità dal “movimento” temporale di questo nostro mondo, in continuo “divenire”, nel quale stiamo vivendo la nostra esistenza terrena.

In questo “scorrere” del tempo... che noi umanamente sperimentiamo come passato, presente e futuro... abbiamo la possibilità di utilizzare in maniera spiritualmente fruttuosa la nostra individuale libertà, nella misura in cui sappiamo usufruire delle varie esperienze terrene per maturare le prese di coscienza che via via ci permettono di “illuminare” sempre più la nostra interiorità e quindi di risvegliare sempre più l'essenza divina del nostro spirito... della cui eternità ci siamo momentaneamente “dimenticati”.

mercoledì 1 gennaio 2025

Buon 2025 :-)

Tanti cari auguri ❣️
Che il Nuovo Anno
sia per voi spiritualmente fiorente,
e colmo di ogni bene.
💫💖🌞

martedì 24 dicembre 2024

Da Bambino... a bambino

“Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso”
(Mc 10,15).

Il “bambino” di cui ci parla questo celebre passo del Vangelo... vive dentro ciascuno di noi... ed è proprio a lui che si rivolge un fondamentale messaggio del Santo Natale:

Dio che in Gesù Si fa Bambino... affinché il nostro “bambino” interiore Lo accolga entrando così nel Suo Regno Divino.
 
Buon Natale 💕

giovedì 19 dicembre 2024

Fondamenta solide...

Nella celebre parabola che mette a confronto “un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia” e “un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia”, Gesù ci fa comprendere che la “casa della nostra fede è fondata “sulla roccia ed è quindi resistente alle “intemperie” della vita, solo se mettiamo in pratica le Sue Parole, facendo così la Volontà dell'Eterno Padre (cf. Mt 7,21-27).
E' infatti questo che determina la qualità della nostra vita spirituale: la volontà non soltanto di ascoltare i Divini Insegnamenti, ma anche di fare tutto il necessario per concretizzarli in una coerente condotta di vita.

giovedì 12 dicembre 2024

Viscerale e fedele, ma....


Una significativa messa a fuoco del “volto” della Divina Misericordia, può essere ottenuta anche a partire dai due termini ebraici che nell'antica tradizione biblica ne definiscono i due aspetti fondamentali:
Uno è il termine rahamîm, usato per  designare l'Amore “viscerale” con cui Dio ci ama...
mentre l'altro è il termine hesed, che designa il Divino Amore anche nella sua espressione di perfetta fedeltà.

Biblicamente parlando, sono questi i due fondamentali caratteri della Divina Misericordia, ovvero dell'Amore del Signore “visceralmente” rivolto a noi e incessantemente fedele, a prescindere dall'umana infedeltà.

giovedì 5 dicembre 2024

Imparare sempre...

“Si incomincia ad invecchiare quando si smette di imparare”
“Sin che si vive, s'impara sempre”
(Proverbi popolari)


Per evitare l'errore commesso da chi crede di aver già imparato tutto quello che c’era da imparare, e di aver visto tutto quello che c’era da vedere nella sua vita... bisogna evidentemente fare del proprio meglio per mantenere sempre “accesa” la volontà di conoscere, approfondire, capire.

giovedì 28 novembre 2024

Sorgente di felicità...

« E’ malvagio l’uomo dall’occhio invidioso, volge lo sguardo altrove e disprezza la vita altrui.»
(Siracide 14,8)


Gli invidiosi che “disprezzano la vita altrui” sono sovente delle persone che, essendo profondamente insoddisfatte della propria vita, esprimono la propria frustrazione attraverso quell'invidia che... da questa prospettiva... costituisce una sorta di ammissione di mediocrità.   

giovedì 21 novembre 2024

Riscoprire il proprio Sé divino

Nel linguaggio religioso la parola “conversione” può assumere diverse accezioni... potendo per esempio essere usata in riferimento ad una persona che abbraccia una nuova fede... o anche riguardo a chi ritorna a Dio dopo essersi allontanato da Lui, come per esempio indica il verbo greco “epistréphō” (con il significato di “tornare indietro, ritornare”) utilizzato in svariati passi dei Vangeli [a].

Un'ulteriore accezione, molto importante, è quella designata da un altro verbo greco, metanoéō (cambiare mente), utilizzato nel celebre versetto nel quale Gesù dice “convertitevi (in gr. metanoeite) e credete al Vangelo” (Mc 1,15).
Per accogliere questa Sua esortazione, e dunque per far entrare pienamente la Sua “Buona Novella” nella propria vita, bisogna saper mettere in atto una conversione intesa proprio come un profondo e decisivo cambiamento di mentalità... realizzando cioè quella radicale trasformazione nel modo di pensare che porta ad abbandonare le “abitudini” mondane ammantate di egoismo, cattiveria ed opportunismo... per dare invece piena espressione alla “vocazione” della propria essenza spirituale: essere amore.

giovedì 14 novembre 2024

Superarsi...




« La più gloriosa vittoria è vincere sé stesso(a) »

Questo proverbio mi fa oggi pensare alla grande differenza che esiste tra chi si preoccupa sempre di dimostrare di essere superiore a qualcun altro…
e chi invece mira sempre a “superarsi”, lottando contro i propri limiti per crescere interiormente ed essere così superiore alla persona che era in precedenza.

Questa differenza è conseguente alla direzione che si è scelto di intraprendere di fronte al “bivio” posto innanzi alla propria libertà, e dal quale si dipartono due vie contrapposte:

La prima è frequentata da chi si dedica a inseguire l'illusoria “grandezza” terrena ambendo, per l'appunto, ad affermare orgogliosamente la propria presunta superiorità rispetto agli altri...

giovedì 7 novembre 2024

Tesoro invisibile... e visibile





« Sapienza nascosta e tesoro invisibile: a che servono l’una e l’altro?
Meglio l’uomo che nasconde la sua stoltezza di quello che nasconde la sua sapienza.»
(Siracide 20,30-31)


Chi avrebbe delle cose sensate da dire, ma senza un valido motivo preferisce starsene in silenzio... elude una sua responsabilità spirituale.
Per biasimare questo tipo di comportamento... che per esempio può essere una forma di menefreghismo mascherata da modestia, o anche una scappatoia opportunistica per evitare di dover prendere una posizione scomoda nei confronti di qualcuno... l'autore biblico ricorre a un efficace paragone, sottolineando come i “sapienti” che tengono nascosto ciò che sanno agiscano peggio degli stolti che tengono nascosta la loro stoltezza.

giovedì 31 ottobre 2024

Sogni... da realizzare


“Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso” (Nelson Mandela)

Ciò di cui potremo beneficiare nel nostro futuro dipende dal tipo di sogni che sappiamo esprimere nel nostro presente, nel quale siamo evidentemente anche chiamati a fare del nostro meglio per seminare tutto ciò che si rende necessario... se vogliamo sperare che quanto oggi sogniamo possa un domani anche trasformarsi in realtà.
A tale riguardo, un proverbio del sudamerica ricorda come sia “meglio perdere qualche battaglia nella lotta piuttosto che perdere i nostri sogni senza neanche aver cercato di lottare”... e, in effetti, tarpare le ali ai propri sogni per paura di “perdere qualche battaglia” nella “lotta” necessaria a realizzarli, significherebbe rinunciare a priori al miglior futuro possibile, rassegnandosi di fatto a “sopravvivere”, anziché vivere appieno la propria esistenza.

giovedì 24 ottobre 2024

Perfezione... e misericordia

Nel cuore dei Vangeli sinottici c'è un messaggio che può essere messo in risalto osservando con uno sguardo d'insieme i due versetti che riportano queste celebri parole di Gesù:
“Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro celeste” (Mt 5,48)...
“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36).
Nel caso in cui la presa di coscienza dei propri umani limiti faccia apparire irraggiungibile la meta della perfezione da Lui indicata... è proprio la Sua esortazione alla misericordia a venire in aiuto:
Il cammino spirituale rivolto alla Salvezza è infatti percorso da coloro che, per quanto possano essere ancora imperfetti (e quindi bisognosi della Misericordia del Padre), sanno comunque essere misericordiosi nei confronti del prossimo.

giovedì 17 ottobre 2024

Perseveranza...

“Non arrenderti. Rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo”
“A chi crede, Dio provvede”
(Proverbi popolari)


E' sempre in proporzione alla grandezza della nostra fede e della nostra rettitudine, che nella nostra vita abbiamo la possibilità di ricevere un miracolo dal Signore.
Affinché questo possa accadere, dobbiamo tra l'altro sviluppare in noi la virtù spirituale della perseveranza, e quindi la capacità di esprimere fermezza e costanza nella nostra preghiera e nei nostri buoni propositi e comportamenti... consapevoli che Dio sa qual è il nostro Bene, e sa anche quali sono i modi e i tempi giusti per venire in nostro soccorso.